Dobbiamo ripartire dalle eccellenze del nostro paese, soprattutto in un mondo così difficile.

Venerdì 18 Maggio, in via Masaccio a Mancasale, si è tenuta l’inaugurazione del nuovo polo industriale formato dalle aziende Dea Srl e RO&CO S.p.a., ovvero due delle più importanti realtà nella costruzione di mobili e impianti per il settore delle automotive. A questa importante giornata hanno preso parte molti partner di queste due aziende e alcune figure di spicco della politica reggiana. Il Presidente della Provincia Giammaria Manghi, presente all’inaugurazione, ci ha parlato di ripresa economica e della situazione lavorativa reggiana.

ATTUALMENTE LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE HANNO BISOGNO DI UN AIUTO PER SOPRAVVIVERE. SECONDO LEI QUAL È LA RICETTA PER FAR RIPARTIRE L’IMPRENDITORIA REGGIANA?

Innanzitutto si deve ripartire da un atteggiamento di fiducia e positività, il quale ci deve animare dopo un decennio complicato e che ha messo in ginocchio alcune aziende reggiane. Ormai l’orizzonte è luminoso e ci sono tutte le condizioni per ripartire. Noi come organo politico stiamo creando agevolazioni che possano aiutare le nostre imprese nella quotidianità. Ricordatevi che il benessere generale si crea tramite un connubio stretto tra pubblico e privato.

DUNQUE SIAMO DAVVERO FUORI DAL TUNNEL DELLA CRISI?

Credo di si, soprattutto chi instaura rapporti con l’estero. I dati dell’export sono decisivi per la salute delle aziende e chi è riuscito a lavorare al meglio oltre ai nostri confini, attualmente, è in una posizione di vantaggio rispetto a tutti gli altri. Ovviamente questo non deve essere un traguardo ma deve spronare queste aziende a migliorarsi e crescere sempre di più.

In poche battute il Presidente della Provincia è riuscito a riassumere il suo pensiero in merito alla situazione delle imprese reggiane, sperando che i suoi consigli non rimangano semplici dichiarazioni di circostanza. Ciò bon succederà sicuramente per due delle figure più importanti di questa inaugurazione: Gianfranco Lusuardi, presidente di Confimi Reggio Emilia e Lino Di Betta, il padrone di casa. Il primo ci ha parlato del suo rapporto con queste due nuove realtà e della “giovane” imprenditoria.

LA RIVALUTAZIONE DI QUESTO POLO AZIENDALE È STATO UNO DEI PUNTI DI FORZA DI QUESTA NUOVA REALTÀ. COSA PENSA DI QUESTA “NUOVA” AZIENDA?

Questa azienda è guidata da un ragazzo molto preparato e aperto alle innovazioni, possiamo dire che sia uno dei più importanti imprenditori sul suolo reggiano. La rivalutazione di questo impianto è stata molto importante, poiché una struttura architettonica di queste dimensioni non è mai facile da “riutilizzare”. Attualmente è molto più facile vedere imprese che chiudono piuttosto di aziende che aprono, dunque bisogna dare la giusta dose di complimenti a chi ha creduto in questa “novità”

IL PRESIDENTE MANGHI HA AFFERMATO CHE L’EXPORT È UNO DEI DATI PRINCIPALI PER TESTARE LA SALUTE DELLE IMPRESE. LEI COSA NE PENSA?

Sono in accordo con il Presidente della provincia ma vorrei ampliare il ragionamento. Prendiamo l’esempio di RO&CO. Essi lavorano per il 75% con l’estero ma ciò non vuol dire che il mercato italiano sia in declino. I loro prodotti sono indirizzati ad una nicchia di imprese automobilistiche le quali sono presenti su tutto il territorio mondiale. Perché dovrei lavorare solo per le aziende italiane quando posso dare un lavoro ai cittadini reggiani esportando il mio prodotto?

CHE RUOLO AVRÀ CONFIMI ALL’INTERNO DI QUESTO PROGETTO?

Faremo da sostegno per ogni evenienza…

IN QUESTO PERIODO STORICO, DI COSA HA BISOGNO UN’IMPRESA PER APRIRE?

Ha bisogno di imprenditori capaci e mossi da una grande passione per l’impresa. Non ci si può sempre nascondere dietro alle carenze del nostro paese…

LA PRESENZA DI COSÌ TANTE DELEGAZIONI ESTERE A QUESTA INAUGURAZIONE PUÒ ESSERE UNA “VETRINA” PER REGGIO EMILIA?

Assolutamente si! Ho fatto parte dell’organizzazione di questa giornata e sono riuscito a convincere il sig. Di Betta a creare un evento di questa portata. Secondo me è stata una vetrina importante sia per l’azienda che per la città.

Il supporto di Confimi fa capire quanto sia fondamentale per il mondo del lavoro emiliano e quanto sarà certamente importante per questa azienda. Dulcis in fundo, anche il padrone di casa Lino Di Betta ha parlato di questo evento “storico”

PERCHÉ HA SCELTO MANCASALE COME SEDE PER LA PROPRIA AZIENDA?

Innanzitutto è uno dei poli aziendali più importanti della regione. La comodità di trovarsi a pochi chilometri dalla Stazione Mediopadana e dall’autostrada è sottovalutata da molti. Ma il punto più importante, per me, è stato questo stabile. Edifici del genere non li costruiscono più, il comfort di questa struttura architettonica è immenso e impareggiabile. Diciamo che è stato “amore a prima vista”.

PERCHÉ LAVORATE PER IL 75% ALL’ESTERO?

Il discorso è ampio. Diciamo che il mondo è diviso in nicchie qualitative ed ognuna di esse riesce a creare un benefit solo se riesce a portare in giro per il mondo. In ogni paese si trova una nicchia di potenziali clienti, sta a noi trovarli e “catturarli”.

DATO CHE AVETE COME MAGGIORI PARTNER ALCUNE CASE AUTOMOBILISTICHE, COME PENSATE POSSA RISOLLEVARSI QUESTO SETTORE IN ITALIA?

L’Italia, nonostante ciò che ci provano ad inculcare, è un paese molto ricco e potrebbe benissimo camminare sulle proprie gambe, però ci sono gravi problemi al suo interno. Prova ad aprire un giornale qualsiasi, ad una pagina qualsiasi e capirai a cosa mi sto riferendo…

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.