La tragica storia del tonno rosso. Questa è una delle specie simbolo del Mar Mediterraneo, ma purtroppo il suo destino è molto poco roseo. Questo animale è uno dei pesci  più grandi e più preziosi dal punto di vista economico, e per questo motivo l’elevato costo della sua carne lo rende vittima di un’intensiva pesca illegale nei suoi confronti. Come può una delle specie più presenti del Mar Mediterraneo essere a rischio di estinzione?

La causa principale è la pesca intensiva a scopo commerciale. Il problema di questo tipo di azione è la quantità di pesce pescato. La richiesta di tonno rosso è in grande crescita a causa dell’aumento di ristoranti che lo utilizzano, tra cui quelli giapponesi. negli ultimi quarant’anni, la famiglia degli scombridae, come il tonno e gli sgombri, è diminuita di circa il 75% nei mari di tutto il mondo. Questo dato è allarmante, ma in pochi ne parlano. Perché continuare a sfruttare il tonno solo per “moda”? Facendo così noi umani corriamo il rischio di perdere specie marine fondamentali per una corretta alimentazione.

Per “ovviare” a questo problema la Ocean Hugger Foods fondata dallo chef James Corwell ha creato il “tonno vegano”, l’Ahimi. Questa idea è nata dalla ricerca di “cibi eco-sostenibili”. Ovviamente l’Ahimi non potrà mai sostituire il tonno rosso ma dovrebbe far riflettere sul reale rischio di estinzione di questo tipo di pesce.

Come dice il sito di Ocean Hugger Food: “Il pesce è fantastico, ma l’estinzione non lo è”. La tragica storia del tonno rosso è solo un esempio da monitorare per capire l’ingerenza umana nella vita degli animali.

Di Matteo Spaggiari

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