Raccolta differenziata si o no? Il dibattito su questo problema dovrebbe essere uno dei cardini della politica “green” italiana. Però, non facendo tendenza, nessuno ne parla.

La raccolta differenziata è un sistema di raccolta di rifiuti che prevede una prima differenziazione in base al tipo di rifiuto da parte dei cittadini. Il concetto di base è semplice ma di difficile attuazione, perché? Come tutti noi sappiamo, la nostra spazzatura deve essere divisa in cinque categorie: carta, vetro, plastica, organico ed indifferenziato. Tutto ciò avviene grazie ai cassonetti posti lungo le strade (carta, vetro e plastica) o a quelli che abbiamo in dotazione (organico ed indifferenziato) e che vengono ritirati dagli addetti ai lavori più volte durante la settimana.

Le difficoltà della raccolta differenziata

Vi starete sicuramente chiedendo: “Se la divisione dei rifiuti è così semplice, come mai prima hai parlato di difficoltà nello sviluppo del progetto?”. La parte “difficile” è rappresentata della cultura che noi tutti abbiamo sulla raccolta differenziata. Essa è vista come una noiosa e “sporca” perdita di tempo, in pochi riescono davvero a capirne l’importanza. Per gli italiani la vita di un oggetto finisce una volta che si butta nel sacchetto della spazzatura, invece non è così. L’Italia è una dei paesi con la più alta percentuale di oggetti riciclati di tutta Europa, poiché tante imprese credono che “reindirizzare” la vita dei rifiuti. Ciò comporta risparmi, lavoro e meno inquinamento. E allora perché noi italiani siamo così “allergici” alla raccolta differenziata? Semplice, la vediamo come una perdita di tempo.

Dividere la propria spazzatura, camminare per portarla ai cassonetti e, soprattutto, non disperderla lungo il proprio percorso è un trittico assai complicato.

Però questo articolo non vuole semplicemente “sparare a zero” sulle nostre abitudini, ma vuole capire il perché di questo menefreghismo. La scusa del “non so dove buttare i miei rifiuti perché non capisco cosa sia da gettare nella plastica o cosa nell’indifferenziato” è ormai obsoleta. Ci sono tanti siti che catalogano i rifiuti e in quale cassonetto buttarli, però dobbiamo essere noi a cercarli. Verosimilmente il problema più grande consiste nell’informazione. Molti comuni (tra cui Castelnovo di Sotto) non hanno mai puntato sulla sensibilizzazione riguardante la raccolta differenziata. Durante la nostra campagna elettorale il tema della raccolta differenziata è stato “dimenticato” da tutti, si vede che il benessere del pianeta non è un tema importante…

Voglio lasciarvi con una domanda: “La raccolta differenziata è un bene per il pianeta o una semplice perdita di tempo?”