Nave Aquarius: Pro e Contro della decisione italiana e del suo peso politico.

Aprire o chiudere i confini?

In questo weekend la nave Aquarius, con a bordo 629 migranti, è stata “respinta” dal governo italiano, il quale ha chiesto un aiuto ai paesi europei. Dopo giorni di stallo, nei quali le navi della Guardia Costiera italiana portavano viveri ai passeggeri di questa SAR, il presidente spagnolo Pedro Sanchez ha deciso di aprire il porto di Valencia. Dall’Europa sono piovuti insulti e minacce di sanzioni, ma è davvero una decisione così “cinica”?

In Italia il problema dell’immigrazione ha raggiunto picchi inimmaginabili fino a qualche decennio fa. La nostra amata Europa ci ha bullizzato e ignorato in questi anni lasciandoci soli al nostro destino e ora ci fa la morale? RIDICOLI!

Il premier francese Macron parla di un’Italia cinica e irresponsabile, dimenticandosi di come le frontiere francesi rigettino i migranti che tentano di entrare nel loro paese. Il portavoce di “En Marche” ci definisce vomitevoli, molto probabilmente era in vacanza mentre l’Italia ospitava milioni e milioni di migranti rifiutati dai porti francesi.

Gli attacchi provenienti da coloro che ci bullizzavano sono ridicoli, ma denotano un cambiamento abbastanza importante: si è passati dal “problema migranti” al “problema dell’Italia coi migranti” in nemmeno 48 ore. Sembra una sciocchezza ma iniziare ad ammettere di avere un problema è il prima passo per risolverlo.

Quanto costa all’Italia un migrante?

In Italia ogni migrante ha un “costo” giornaliero di 35€, dei quali solo 2.50 vengono dati direttamente ai migranti. Questi investimenti hanno favorito il fenomeno dello “schiavismo moderno”, ovvero il business delle ONG, le quali guadagnano migliaia di euro grazie a questa tratta di persone. Con la scelta di “rifiutare” Aquarius, l’Italia pone la propria attenzione sulla poca chiarezza di queste organizzazioni non governative.

Dopo questa vicenda in Europa si è iniziato a discutere di Nord-Africa. Perché dobbiamo privare una persona della propria terra quando basterebbe aiutare queste nazioni a vivere meglio? I migranti sono trattati come merce ma, non dimentichiamolo, sono persone come tutti noi.

Hanno il diritto di vivere la propria vita e non dovrebbero essere costretti a fare questi viaggi per garantirsi un futuro. L’Italia, come tutto il resto dell’Europa, si dovrebbe impegnare per aiutare questi uomini nei loro paesi natali e non nel nostro. Facendo così si eviterebbero migliaia di morti in mare, si eviterebbe l’isterismo razziale dilagante e soprattutto si garantirebbe un futuro a queste persone. Però ricordiamoci che il verbo AIUTARE è diverso da GUADAGNARE vero Macron?

Infine devo parlare di morale. In questi giorni si è parlato di “fare campagna elettorale sulla pelle delle persone”, affermazione che condivido solamente in parte. L’Italia non ha lasciato in mare la nave Aquarius senza fornire ad essa nessun aiuto umanitario, anzi. Però è pur vero che per parlare di un evento ci si deve immedesimare al meglio nei protagonisti. Bambini, donne e uomini che scappano da una vita miserabile andrebbero sempre portate in salvo perché se ci dimentichiamo di avere cuore la vita stessa perde di importanza.

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.