A.A.A. Cercasi  l’avvocato degli italiani, ah no, ho sbagliato. Il Premier si è traformato ne’ “il consulente matrimoniale Conte”. Per iniziare, vorrei citare il famoso scrittore, commediografo e giornalista francese, Tristan Bernerd: “Molti divorzi nascono di un’incomprensione. Come molti matrimoni”.

Amor che nulla ha amato, amar perdona. Credo.

Questa frase sintetizza molto bene la nascita di questo nuovo governo a trazione giallo-verde. Noi italiani siamo vittime di un’incomprensione tra Di Maio e Salvini, solo così si possono  giustificare le ultime sparate dei due leader politici del Governo. Agli albori di questa legislatura, i due vice-premier, si facevano forza con un fantomatico contratto di governo stipulato dopo giorni e giorni di trattative. All’interno di questo scritto si trovavano elencate le riforme che il nuovo esecutivo avrebbe dovuto attuare per far ripartire, a modo loro, il paese.

Ma in realtà, cosa sta succedendo all’interno della maggioranza? Si fa la gara a chi la spara più grossa. Nel giro di due giorni il duo di Lega e Movimento 5 Stelle hanno proposto: preservativi gratis per giovani e immigrati richiedenti asilo (facendo incazzare tutta la destra), inceneritori in Campania (facendo incazzare tutti i campani) e l’inserimento della dicitura “madre o padre” sui documenti d’identità (facendo incazzare, in modo particolare, Di Maio). Con così tante sparate si potrebbe pensare che il popolo italiano se la stia passando abbastanza male in questo periodo, però ciò che proviamo noi non è nulla in confronto a quello che sta subendo Giuseppe Conte.

La missione impossibile di Giuseppe Conte

Il Conte meno famoso, sta vivendo una vera e propria “missione impossibile” per far convivere due personalità così stravaganti e irrazionali. In pochi mesi è passato da “avvocato degli italiani” a “consulente matrimoniale”. Il Premier italiano meno influente di sempre, non solo ricopre una carica simbolica poiché i frontman di questo governo sono i due vice, ma deve anche fare da mediatore fra i due quando decidono di iniziare a parlare per slogan. Gli unici momenti di tranquillità sono rappresentati dai viaggi all’estero, ma non quelli in Europa, poiché tocca a lui riuscire a giustificare agli altri leader ciò che il duo Di Maio – Salvini sta facendo in Italia. Nella sua situazione, la maggior parte degli uomini si sarebbe arresa e avrebbe fatto naufragare il governo, ma lui no, lui non abbandona la nave, non cede a facili illazioni, lui ha un obbiettivo: diventare più famoso dell’ex commissario tecnico della nazionale, Antonio Conte.

Scherzi a parte, in questa legislatura la carica di Primo Ministro è stata relegata a figura secondaria e non fondamentale per il regolare svolgimento della trama. Questo è un controsenso per un paese democratico come l’Italia, ma purtroppo, ad oggi, non esiste una via di fuga. L’unica possibilità è che il nostro caro avvocato raccolga un pò di coraggio e vada dai due vice-premier a far capire la propria importanza, prima di svegliarsi tutto sudato e in preda a deliri infernali.

Passare dall’egocentrismo renziano all’anonimato contiano è abbastanza strano. In questo paese non si capisce quale sia davvero la voglia degli italiani. Cosa ci riserverà il futuro? nessuno lo sa…

Di Matteo Spaggiari

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