La storia si ripete, sempre. Non sono un politico. Non posso definirmi nemmeno un giornalista. Sono solamente un ragazzo di vent’anni che osserva il mondo e cerca di capirne le dinamiche. La mappa del mio pensiero è stata delineata dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche e dalla teoria dell’Eterno ritorno. In questa teoria si parla del tempo come un moto circolare composto da un passato e da un futuro non in contraddizione, ma bensì in continuo scambio. Se entrambi si svolgono eternamente, e sono principio e fine, vuol dire che ciò che è stato non è altro che ciò che accadrà, e viceversa.

Questa è una parte della teoria dell’Eterno ritorno, ma volevo utilizzarla come preambolo per parlare del Venezuelana.

Il Venezuela è l’esempio del cambiamentoa comando

Molte persone, tra cui il Ministro degli Interni Matteo Salvini e l’ex leader del Partito Democratico Matteo Renzi, hanno etichettato l’attuale Presidente venezuelano, Nicolas Maduro, come un fuorilegge. Sia i partiti di destra che quelli moderati si sono schierati con l’autoproclamato presidente venezuelano, Juan Guaidò.

Tutto questo mi fa riflettere. Perché PD e Lega sostengono lo stesso esponente politico? Molto semplice, hanno bisogno di rafforzare alcuni asset politici e devono fare propaganda elettorale sulla pelle dei venezuelani. In questo articolo non voglio “infamare” nessuna corrente politica italiana e mi limiterò a queste poche parole.

Perché Guaidò è l’idolo dell’Occidente?

La mia intenzione è quella di capire il perché Guaidò sia sostenuto da così tanti paesi esteri. I primi indiziati sono gli Stati Uniti, da sempre contro i leader comunisti sudamericani. In un periodo in cui le destre mondiali stanno riscuotendo il maggior numero di consensi, il Presidente Donald Trump ha deciso di debellare il “problema rosso” dal Sudamerica grazie a una guerra economica (la frase “Potremmo intervenire militarmente” lascia il tempo che trova). Gli States, coloro che vogliono salvare il popolo venezuelano dalla fame e dalle oppressioni, sono i primi colpevoli della carestia e della miseria venezuelana.

Per colpa del Blochet (così viene definito dai cubani) l’economia del Venezuela è sostenuta solamente tramite i rapporti commerciali coi pochi paesi “rossi” sopravvissuti (Russia e Cina su tutti). Grazie a questo cambio dei poteri mondiali (con conseguente svolta a destra) e all’abbassamento del costo del petrolio, Nicolas Maduro si è visto ridurre al minimo sindacale i partner commerciali e il popolo venezuelano sta vivendo uno dei periodi più bui degli ultimi anni.

Interesse petrolifero, voglia di debellare il “rosso” dalla mappa mondiale e la voglia di rilanciare la propria figura in vista delle elezioni del 2020, hanno portato Trump a sostenere Guaidò. Non vuole il bene dei venezuelani, vuole il proprio bene (come ogni nazionalista che si rispetti).

Questo non toglie che Nicolas Maduro abbia fatto delle scelte inammissibili, prima su tutte sparare contro il proprio popolo, ma vorrei far riflettere sul vero problema: l’avanzamento delle destre mondiali.

E se Nietzsche (ecco il motivo del preambolo) avesse ragione? Se la storia fosse circolare? Beh, allora stiamo entrando in un periodo difficile per la storia mondiale.

Pensateci…

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.