SIAMO DESTINATI ALL’ESTINZIONE

“Dio ti prego salvaci da questi giorni, tieni da parte un posto e segnati sti nomi”, non è il finale di una canzone ma un augurio per il futuro dell’umanità. Questa frase, presa dalla canzone “Rols Royce” di Achille Lauro, racchiude in se molteplici significati e mi da la possibilità di affrontare un tema spinoso, l’estinzione dell’umanità.

L’ONU oggi ha dichiarato che ogni cinque secondi muore una persona a causa dell’esposizione all’inquinamento atmosferico. Cioè, facendo un rapido conto, 12 persone al minuto, 720 all’ora, 17.280 al giorno, 120.960 alla settimana, 6.307.200 all’anno. Tenendo conto che al mondo vivono 7.53 miliardi di persone vuol dire che all’umanità rimangono circa 1.193 anni di vita. Questo è un dato CATASTROFICO, soprattutto pensando che tiene conto solo della variabile dell’inquinamento e ignora tutte le altre. Potrebbero rimane molti meno anni alla specie umana.

In questo periodo storico le problematiche legate all’ambiente dovrebbero essere di primaria importanza, dovrebbero essere al centro del dibattito mondiale, ma non è così. I “potenti” fanno orecchie da mercante e ignorano questi dati. I mezzi di informazione (internet escluso, ma per questo mezzo si dovrebbe parlare del rischio “bufale”) snobbano il problema, i governi lo sventolano in campagna elettorale per poi dimenticarsene appena mettono il proprio sedere su una poltrona. Perché fate tutto questo? Perché ignorate i segnali che la natura ci sta mandando?

Nell’articolo dell’ONU uscito oggi, si parla di DANNI IRREPARABILI causati dall’uomo. I livelli di diossina nell’aria sono i più alti negli ultimi 650mila anni. Ma nessuno dice niente, anzi. I governi mondiale si accordano su normative ridicole e facilmente violabili, come sta accadendo in Cina. Vogliono vendere fumo agli elettori e si incontrano firmando stupide normative che la prima casa automobilistica può facilmente cestinare (vedi caso Wolkswagen).

Queste persone stanno barattando la vita di una specie con la ricchezza di poche persone. Stiamo distruggendo la natura per la felicità di poche centinaia di persone. Apriamo gli occhi e al posto di fare la fila davanti alla Apple andiamo in piazza a chiedere chiarezza e tutela verso la nostra salute.

Leggete, informatevi, protestate, fate quello che volete, ma aprite gli occhi su un problema che porterà alla morte, non nostra, ma dei nostri discendenti.

Il cambiamento sta continuando inesorabilmente e solamente noi possiamo fermarlo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...