CASTELNOVO DI SOTTO OSTAGGIO DI UN SINDACO BIPOLARE

In questi giorni ho pensato parecchio al contenuto del mio articolo, non volevo sembrare un qualunquista, non volevo sembrare uno sprovveduto, non volevo sembrare un catastrofista, volevo semplicemente esprimere la mia opinione. In questi mesi mi sono allontanato dalle dinamiche castelnovesi perché, dopo il mio ultimo articolo, sono stato sminuito come giornalista e come persona. Sinceramente, avevo pensato che le tematiche del mio paese non mi appartenessero e che non fosse giusto criticare una giunta nuova e piena di idee. Ho lasciato passare del tempo, ma adesso ho capito che Castelnovo ha bisogno di qualcuno che tenti di far conoscere le dinamiche comunali e che tenti di far cambiare un pò il pensiero delle persone. In questo articolo parlerò di tre punti fondamentali che stanno accadendo: l’aumento della Tari, il nuovo parcheggio e il conflitto di interessi all’interno della giunta comunale, ma andiamo con ordine.

Aumento della tari: chiesto un aumento di circa l’1,3%

Segnatevi la data del 28 marzo, sarà quello lo “start” verso il primo (ma non ultimo) aumento delle tasse da parte dell’amministrazione comunale. A causa della chiusura di alcune imprese, prima su tutte la Coopsette, le entrate comunali derivate dalla Tari (tassa sui rifiuti) si sono affievolite e la giunta ha proposto l’aumento dell’1,3% della suddetta imposta. Questa manovra, oltre a non rispecchiare per nulla i valori democratici e di sinistra che questo sindaco ha sempre vantato, è stata appoggiata solamente dalla maggioranza e recherà un danno alle famiglie castelnovesi. Perché i cittadini di Castelnovo devono pagare per gli errori di una cooperativa e la poca voglia di una giunta, la quale ha scelto la strada più facile e meno faticosa? Molte delle persone che vedranno questa imposta aumentare, sono le stesse che sono rimaste senza lavoro o hanno subito dei danni a causa della Coopsette. Piccola nota a margine: questo è il primo sindaco, dopo anni, a non essere uscito dalla suddetta cooperativa, però la musica continua a non cambiare.

il parcheggio della discordia

Grazie alla riqualificazione di Piazza Prampolini, i parcheggi nel centro storico del paese sono sensibilmente diminuiti. I negozianti hanno dimostrato il proprio malcontento al comune, il quale ha fatto orecchie da mercante fino a poche settimane fa. Nel prossimo consiglio comunale sarà inserita una variazione di bilancio che comprenderà lo stanziamento di fondi per la costruzione di un nuovo parcheggio. Il costo? VENTISEIMILA EURO. Questa cifra sarà a carico del Comune e dovrà essere spesa (sottraendo denaro pubblico a opere ben più importanti, ma per questo ci sarà un altro articolo) solamente per motivi extra-logistici. Tutto questo effetto domino è stato creato per non perdere i voti “cristiani” in vista delle elezioni (che si sono svolte lo scorso anno) e per dare un contentino ai castelnovesi. Di questa riqualificazione ho già parlato in un articolo precedente e la mia idea non è cambiata, però questo ennesimo capitolo sta trasformando la situazione da ridicola a tragicomica. Se prima le spese erano a carico delle Belle Arti, ora i ventiseimila euro saranno a carico dei cittadini. Inoltre, il progetto sarebbe quello di eliminare la piccola zona verde di via Roma, la quale comprende: la fontanella che i ragazzi utilizzano durante l’estate, un pino che viene utilizzato come albero di Natale e tre spazi per affissione pubblicitaria. Quel piccolo spazio verde verrà cementificato e il sindaco che è sceso in piazza per il Friday for future si macchierà di un’azione completamente opposta ai principi per i quali ha “manifestato”. Inoltre, è lo stesso Francesco Monica che in campagna elettorale parlava di “Parco Rocca più bello e fruibile” e che, a ora, non ha fatto altro che togliere zone verdi al nostro paese. Ultimo aspetto, non meno importante, la creazione di un parcheggio in quel punto del centro sarebbe assolutamente inutile per i negozianti che hanno ricevuto un “danno” dalla riqualificazione, anzi, aumenterebbe il gap con gli altri esercenti.

nel consiglio comunale esiste un conflitto di interessi?

Su questo punto vorrei spendere solamente poche parole perché merita un articolo a parte. Però, perché un consigliere chiede di essere contato come assente alla votazione quando vengono approvati i suoi progetti? Perché si discutono solamente i suoi progetti? Perché nessuno dice nulla? Tante belle domande senza risposta.

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