Un grande problema sociale: il revenge porn è il ricatto 2.0 di questa nuova società.

Viviamo in una società sempre più schiava delle nuove tecnologie, dove i reati stanno cambiando faccia e si stanno “mettendo al passo coi tempi”.

Viviamo in una società in cui la donna sta cercando di diventare sempre più emancipata, ,ma le disparità tra i sessi sono sempre più tangibili.

Stiamo vivendo ai tempi del #MeToo, ma dove solo alle donne più facoltose viene dato il diritto di raccontare la propria storia.

Stiamo vivendo ai tempi di internet e delle chat di gruppo, in cui un solo singolo errore o atto di goliardia può provocare un vero e proprio terremoto.

Voglio focalizzarmi su svariate problematiche: l’utilizzo senza freni del web, le violenze sulle donne e il menefreghismo nei confronti di questa problematica.

Revenge Porn, il nuovo ricatto

Il revenge porn consiste nella condivisione pubblica di immagini o video intimi tramite internet, senza il consenso dei protagonisti stessi. Quante volte vi sarà capitato di aprire un chat e vedere che l’amico burlone di turno ha mandato il video hard di una donna a voi sconosciuta. Voi aprite quel video, vi fate una risata e appagate il vostro senso di solitudine. Una ragazza, invece, viene privata della propria intima femminilità.

Voi non vi siete resi conto di aver appena violato la privacy di una persona e di averle tolto il diritto di esprimere la propria sessualità. Siete diventati complici di uno dei reati più frequenti di questo ultimo decennio: il revenge porn.

Questo reato è molto frequente fra i giovani. I ragazzi di oggi hanno una bassa considerazione della donna poiché sono stati partoriti da una società maschilista, la quale li ha bombardati con stereotipi di donne patinate. A causa di questa poca sensibilizzazione molti adolescenti postano i propri video “hot” per farsi vanto con gli amici o per mettere sotto cattiva luce la propria ex-fidanzata. Questi gesti sono di indicibile cattiveria, ma molti ragazzini non sanno che con un semplice click hanno appena distrutto la privacy sessuale di una ragazza.

Molte adolescenti cadono in depressione a causa della divulgazione di proprie immagini a sfondo sessuale, alcune arrivano perfino al suicidio. Per questo motivo vorrei consigliare a tutte loro di denunciare i propri aguzzini e di vivere una vita privata il più spensierato possibile. Non abbiate paura di nulla perché chi commette questi gesti è solamente un viscido.

Quando vedete un video inappropriato sul vostro cellulare segnalatelo alla polizia postale e fate in modo che nessuna donna debba più subire una tale ingiustizia.

 

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.