Oggi ho la fortuna di poter intervistare Ruben Mongelli, uno dei punti di riferimento per tutti coloro che vogliono approcciarsi al futsal. Grazie ai suoi video ha spiegato in modo semplice ed essenziale molti movimenti tipici del calcio a 5. Grazie al suo canale YouTube e alla sua community, molti aspiranti allenatori di “calcetto” hanno tratto spunto per le proprie esercitazioni. Leggiamo le sue parole riguardanti la Serie A, la Lega e i suoi giocatori preferiti.

“Presentati a coloro che ancora non ti conoscono.”

“Mi chiamo Ruben e vivo a Bolzano, non proprio la patria del futsal. Ho giocato una decina d’anni a bassi livelli (massimo in Serie B – Girone B) ed ho allenato tre anni e mezzo nel campionato regionale del Trentino Alto Adige. Attualmente non sono attivo sul campo e nel tempo libero faccio con grande felicità il papà di Noah. In futuro chissà…”

“Hai creato un canale YouTube dal nome “La tattica nel Futsal”. Sai che sei il punto di riferimento di centinaia di allenatori?”

“Non credo che sia come dici tu. Il mio canale YouTube è nato per mostrare ai miei giocatori alcune situazioni di gioco. Non sempre mi era possibile andare in palestra con l’attrezzatura multimediale e quindi sfruttavo il gruppo WhatsApp della squadra per far vedere loro immagini utili ai concetti che volevo passare. All’epoca YouTube non era ancora un vero e proprio social e lo utilizzavo sostanzialmente come archivio video. Poi, contemporaneamente al Canale ho aperto la pagina Facebook con l’intento di promuovere il calcio a 5 (e le sue dinamiche tattiche) nella mia zona geografica. Ma è stato un vero fiasco. Gli utenti della pagina provenienti dalla mia regione sono lo zero percento degli utenti complessivi che mi seguono. Non proprio un successone!”

“Da dove nasce la tua passione per il futsal?”

“Davvero, non ne ho idea. Ho iniziato a giocare a calcio a 5 a 21/22 anni (nel campionato regionale del Trentino Alto Adige), naturalmente arrivando dal calcio a 11 e mi sono innamorato. All’epoca non c’era alcuna copertura per poter seguire le partite e io ho guardato streaming della LNFS (campionato spagnolo) di pessima qualità per molto tempo. A malapena si intravvedeva il pallone ma non potevo farne a meno. Poco dopo ho iniziato ad utilizzare programmini gratuiti per registrare gli streaming (registrazioni che abbassavano ulteriormente la qualità video) e così ho iniziato a fare video analisi per me. Volevo, anzi dovevo, capire perché un giocatore di alto livello si comportasse in una determinata maniera piuttosto che in un’altra. Ho sempre avuto questo tipo di curiosità dentro di me”.

“L’attuale campionato di Serie A si è dimostrato parecchio competitivo, se lo aspettava? Ha una squadra favorita?”

“Come hai detto tu ci sono numerose squadre che nella partita secca possono battere chiunque. Me lo aspettavo! Seguendo gli acquisti estivi di molte compagini c’erano i presupposti per vedere grande equilibrio ma credo che Acqua e Sapone e Pesaro siano un passo avanti. In tutti i casi se devo fare un nome dico Fulvio Colini, lui sa arrivare in fondo come pochi altri”.

I campioni del 2018 dell’Acqua e Sapone

“Qual è il suo giocatore di futsal preferito?”

“I miei giocatori preferiti hanno smesso di giocare: Schumacher (Brasile) e Kike Boned (Spagna). Due cervelli”.

“Quali sono i giocatori più importanti di questo campionato italiano?”

“Ce ne sono così tanti…..invece di fare un elenco infinito dico il mio preferito: Pablo Taborda“.

“Il fallimento di numerose squadre di futsal, secondo lei, a cosa è dovuto?”

Su questo tema ci sarebbero pagine e pagine da scrivere. Mi limiterò a dire che in questo mondo se salta uno sponsor o un dirigente decide di fare altro le società si ritrovano con budget quasi azzerati. I fondi delle società in molti casi non hanno fondamenta stabili. È una situazione che negli sport minori è molto frequente”.

“Perchè il futsal è così amato tra gli amatori e snobbato dai “professionisti”?”

“Come si intuisce dalla mia risposta precedente il futsal vive nel dilettantismo. Questo ha degli aspetti positivi che permette di mantenere vivo il movimento, basti pensare alle tasse risparmiate sugli stipendi ma ha anche degli aspetti negativi. I professionisti di questo sport non hanno praticamente alcun tipo di tutela e quindi fare i professionisti è un bel casino. Io non lo farei mai. La mia professione è quella dell’insegnante, ho sudato le mie sette camice per raggiungere la mia posizione ma adesso vivo con un certo grado di sicurezza. Un giocatore (o un allenatore) che trova un accordo con qualsiasi società non ha praticamente nessuna garanzia che tali accordi vengano rispettati. Come si può fare i professionisti in questo contesto?!

“Il “caso Marchisio” ha fatto parlare un po’ di futsal. Crede che questo tipo di pubblicità sia positivo o negativo?”

“La pubblicità è una cosa positiva e personaggi come Marchisio sono una manna dal cielo. La speranza di tutti è quella non solo di dare visibilità al nostro sport ma soprattutto di convincere i “calciofili” che il parquet non è un nemico ma un valido alleato”.

Claudio Marchisio: campione della Juventus e della nazionale italiana

“Cosa crede che serva per rilanciare questo sport?”

Cosa serve? Tempo! Credo un paio di secoli. Magari tra 200 anni le società di calcio inizieranno a sfruttare il futsal, traendone forte benefici e aiutando di conseguenza anche lo sviluppo del calcio a 5. Così vedremo la Juve e il Milan nel futsal e settori giovanili di calcio che fino ai 10 anni allenano sul parquet, fantascientifico come vedere gli skateboard volanti di Ritorno al Futuro. In Italia siamo da sempre molto restii ai cambiamenti e il futsal deve entrare nella cultura del nostro Paese. È l’unico modo per vederlo crescere ma l’Italia, come stavo dicendo, è intrinsecamente avversa ai cambiamenti, figuriamoci a quelli culturali…”

“Come stanno cambiando i ruoli nel futsal?”

“Io non vedo grandi evoluzioni nei ruoli negli ultimi quindici anni, ovvero da quando ho approcciato alla disciplina. Credo che ogni giocatore pur avendo una base in tutte le abilità debba avere una caratteristica forte da sfruttare. La specializzazione è assolutamente centrale nel futsal moderno! Le squadre hanno bisogno di un bravo marcatore, di un giocatore di impostazione intelligente nella gestione, di almeno un laterale fortissimo nell’uno contro uno, di almeno un goleador, di un pivot capace di giocare in maniera pericolosa spalle alla porta e di un portiere fortissimo. Ecco sul portiere credo che l’abilità coi piedi sia oggi il cambiamento più grande che sia avvenuto. Lo hanno capito solo i brasiliani a quanto pare! ☹ Avere portieri in grado di giocare coi piedi, non solo per lanciare, ma anche per salire a sorpresa nella metà campo avversaria è una variabile sempre più determinante. Spezza improvvisamente le dinamiche precedenti e crea confusione nei sistemi difensivi avversari. Inoltre permette una migliore gestione dei ritmi della gara. Finché sarà permesso dal regolamento per l’intero incontro di gioco chi avrà un portiere alla Higuita (come Sporting e Benfica in Portogallo) avrà un’arma in più. Da questo punto di vista gli spagnoli sono indietro nella formazione di giovani portieri con questa caratteristica rispetto alla concorrenza verde-oro e sinceramente non capisco proprio il perché…”

“Quanto è importante l’allenatore in una squadra di futsal?”

“L’allenatore è sempre una figura importante. È come un padre di famiglia: educa, istruisce, aiuta, tifa, soffre in silenzio, soffre rumorosamente, non dorme la notte e se le cose non funzionano paga per tutti…”

Kike ElPozo, uno dei maggiori esponenti del futsal iberico

“Quale sarà l’evoluzione del suo canale e come giudica la sua community?”

“L’evoluzione del mio canale non ho idea quale sarà. Attualmente come ho detto prima sono impegnato a fare il papà e quindi ho davvero poco tempo da dedicare alla mia passione, ma le cose cambiano e chissà, non è escluso che faccia qualche analisi calcistica. Per il mio video di confronto tra futsal e calcio ho analizzato molte partite di Guardiola e potrei portare sul canale una video analisi sul suo City. Vedremo. Sicuramente continuerò con micro-analisi di futsal ma per video lunghi bisognerà attendere un pochino”.