Chi ci sarà a Villa Pamphili? Ecco tutti i presenti e gli assenti della kermesse italica.

Il Covid-19 ha rivoluzionato le economie mondiali e solamente coloro che riusciranno ad avere una visione ad ampio spettro e lungimirante potranno superare questa tempesta. Il governo Conte ha deciso di istituire “Gli Stati Generali dell’Economia”, ovvero sia un meeting in cui le menti più illuminate del paese e le maggiori forze politiche. Ovviamente, le opposizioni hanno dato buca perché preferiscono lavorare in Parlamento, luogo in cui hanno il 10% delle presenze. Tralasciando la povertà di un centrodestra che rappresenta quasi il 50% della nazione, ma che vive una continua campagna elettorale sulle spalle degli italiani e che decide di NON giocare un ruolo da protagonista in questo periodo storico.

Le eccellenze presenti agli Stati Generali: da Vittorio Colao a Renzo Piano

Vittorio Colao: è un dirigente d’azienda italiano, amministratore delegato di Vodafone dal 2008 al 2018. E’ stato a capo della Task Force voluta da Giuseppe Conte per decidere le riaperture scaglionate del paese e aiutare la creazione delle manovre economiche necessarie a far ripartire l’Italia.

Renzo Piano: è un architetto e senatore a vita italiano. E’ considerato da molti uno dei più influenti, prolifici e attivi architetti a livello internazionale del XX e XXI secolo, vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Pritzker consegnatogli dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca nel 1998. Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché nell’elenco delle dieci personalità più importanti nel settore Arte e intrattenimento.

 Massimiliano Fuksas: è un architetto e designer italiano. Dirige lo Studio Fuksas con sedi a Roma, Parigi e Shenzhen. È stato inoltre visiting professor presso l’École Spéciale d’Architecture di Parigi, l’Accademia di belle arti di Vienna, la Staatliche Akademie der Bildenden Künste di Stoccarda e la Columbia University di New York. Nel 2006 riceve la Honorary Fellowship del Royal Institute of British Architects.

Olivier Blanchard: è un economista francese. Ha ottenuto un dottorato in Economia nel 1977 al MIT. Ha insegnato ad Harvard tra il 1977 e il 1983, dopodiché è tornato al MIT come professore. Tra il 1998 e il 2003 Blanchard fu anche direttore del Dipartimento di Economia in questa università. È docente di Economia al Massachusetts Institute of Technology, ma dal settembre 2008 ricopre la posizione di capo economista al FMI, a cui dedica gran parte del suo tempo, ma nel 2015 si ritira da tale organo. È inoltre un consigliere della Federal Reserve di Boston di New York.

Gli esclusi di lusso: da Carlo Calenda a Mario Draghi

Carlo Calenda: leader di Azione ed e dirigente d’azienda. E’ stato Viceministro dello sviluppo economico nei governi Letta e Renzi (due macchie indelebili sul curriculum di Carlo), oltre a rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione europea nel 2016 ed in seguito ministro dello sviluppo economico nei governi Renzi e Gentiloni.

Mario Draghi: è un economista, accademico, banchiere e dirigente pubblico italiano. Formatosi all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e specializzatosi al MIT di Boston, già professore universitario, negli anni novanta diventa alto funzionario del Ministero del tesoro. Ha ricoperto l’incarico di Presidente del Financial Stability Forum e del Financial Stability Board. È stato Direttore esecutivo per l’Italia della Banca Mondiale e nella Banca Asiatica di Sviluppo. È membro del Gruppo dei Trenta. Nel 2011 succede a Jean-Claude Trichet nella carica di Presidente della Banca centrale europea, fino al 2019. Nel 2018, secondo la rivista Forbes, è considerato il 18° uomo più potente del mondo.

I sindacati: nonostante la contemporanea sudditanza politica dei sindacati e la loro conseguente inutilità, ritengo importante la presenza dei rappresentati dei lavoratori. Ogni progetto e idea di rilancio DEVE passare del proletariato ed è impensabile che non ci sia nessuno che rappresenti i suoi diritti.

 

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.