Sono anni, dal 2017, che Donald Trump, ovvero sia il peggiore Presidente degli USA della storia, cerca di abrogare una legge varata dal suo predecessore, Barack Obama. Nello specifico, il tycoon vuole cestinare l’emendamento che protegge i “Dreamers”, migranti arrivati negli Stati Uniti quando erano minori. Nonostante le proteste, nonostante il movimento #blacklivesmatter, Donald continua la sua campagna dell’odio e strizza l’occhio a tutta quella fetta di America razzista e schiavista.
Fortunatamente, la Corte Suprema ha bloccato questa pazzia e ha messo un freno alla stupidità trumpiana. Altro schiaffo a Trump, che goduria.

Decisivo il voto del presidente John Roberts 

La decisione della Corte Suprema è stata presa a maggioranza, 5 a 4, con il presidente John Roberts, di nomina conservatrice (bello schiaffone in faccia a Donald), che si è unito anche stavolta con i giudici di nomina liberale. Esattamente come accaduto qualche giorni fa come con la decisione sulla protezione dei lavoratori Lgbtq (altra pazzia hitleriana del tycoon). Fortunatamente anche in un partito guidato da un pazzo esistono persone con testa e senso di responsabilità.

 Il programma Daca rappresenta una tutela legale per i giovani migranti. La decisione della Corte Suprema statunitense rappresenta uno schiaffo per il presidente Trump, nel pieno della campagna elettorale. Dopo la Caporetto nella gestione del Covid-19, questa è l’ennesima macchia di una presidenza da dimenticare al più presto.

Dopo queste ultime settimane e le pazzie nei confronti dei Dreamers e della comunità LGBT, il consenso nei confronti di Trump è ai minimi storici, forse l’incubo sta per finire.

Se un oppositore come Biden ha delle chance di vittoria, vuol dire che Donald ha governato il suo paese nel modo più vomitevole possibile. Ai posteri l’ardua (nemmeno troppo) sentenza.

 

 

Di Matteo Spaggiari

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