Salvini, il nuovo tiktoker italico e mangiatore di voti infantili. Però, ha anche dei difetti.

Nel mondo dei social, la politica si sta ritagliando sempre più spazio, entrando frequentemente nelle nostre bacheche Facebook, Instagram o Twitter. Questo fenomeno di social-politica è dettato dal cambiamento di abitudini degli italiani, i quali preferiscono informarsi attraverso le piattaforme digitali; preferendole a giornali e televisione. Per questo motivo, chi utilizzerà i social nel modo migliore riuscirà a garantirsi un grande futuro.
Ma fin dove si può spingere questo fenomeno? Veramente la politica si sta trasformando in un circo social?

Oggi mi sono imbattuto in una diretta Facebook de “Il Fatto Quotidiano”, avente come protagonista Fedez. Il cantante, in un passaggio della sua intervista, si è soffermato sul fenomeno Salvini e ha parlato del rapporto del leader della Lega coi social. “Crea contenuti volutamente studiati per diventare virali” ha esclamato il marito di Chiara Ferragni riferendosi ai post che l’uomo in felpa crea per TikTok. Per chi non lo conoscesse, TikTok è una nuova piattaforma popolata da ragazzini dai 12 ai 17 anni, in cui si possono creare contenuti video di qualsiasi genere (per intenderci, è quella dei balletti virali).

Questa affermazione mi ha fatto riflettere: “Perché Salvini dovrebbe utilizzar una piattaforma sulla quale circa il 25% ha l’età per votare?”
Semplice, per avere un bacino di pubblico che tra una decina di anni gli permetterà di rimanere sulla cresta dell’onda. Forgiare nuove leve e indottrinarle al salvinismo, per permettere al leader della Lega di non perdere consenso durante i vari ricicli generazionali. Essere già conosciuti dai “nuovi” maggiorenni è un vantaggio non indifferente, poiché non avrà bisogno di partire da zero, ma sarà 100 passi avanti ai propri avversari politici.

Se si volesse estremizzare il concetto, ma nemmeno troppo, si potrebbe affermare che colui che strizza l’occhio ai fratelloni di Casapound stia cercando di creare dei nuovi balilla. Giovani leve pronte a portare avanti le idee salviniane. Ovviamente, per Matteo il gioco è facile dato che è l’unico mattatore politico della piattaforma e non ha nessun oppositore di livello.

Pensate, nel 2020 c’è chi vuole modellare le menti dei vostri figli e creare dei “nuovi” balilla. Rifletteteci.