Il 14 settembre si riparte! Finalmente gli studenti hanno una data per il loro primo giorno di scuola “coviddizzato”.

Dopo settimane di attesa, lezioni a distanza, esami in diretta streaming e lauree dal salotto di casa, finalmente il governo ha reso pubbliche le linee guida per la ripartenza delle scuole. Dopo il sì definitivo arrivato da Regioni ed enti locali, sono state rese note le normative che caratterizzeranno il prossimo anno scolastico.

Partiamo dalla data fissata per la ripartenza: il 14 settembre i nostri ragazzi torneranno a sedersi fra i banchi della propria scuola e torneranno a respirare un’aria di normalità che tutt’ora manca. Però, le problematiche sono all’ordine del giorno e ci sono parecchi punti su cui dovranno essere fatti degli interventi tempestivi.

Quali saranno le nuove normative?

Gli ingressi a scuola saranno scaglionati dalle 7:45 alle 9:00 e ci sarà l’obbligo delle mascherine solo per gli studenti al di sopra dei 6 anni. Scongiurato l’utilizzo del plexiglas per dividere gli studenti e la didattica a distanza sarà percorribile solo in minima parte e circoscritta alle scuole superiori.

Un grande problema è quello del distanziamento, poiché ci sono numerose scuole con classi sovraffollate. In questo caso è il premier Giuseppe Conte in prima persona a rassicurare tutti: “Non ci saranno più classi pollaio, investiremo due miliardi e mezzo di euro e cercheremo di ristrutturare oltre 3mila edifici dismessi”. Questa promessa è di vitale importanza poiché circa il 15% della popolazione studentesca non potrà tornare in aula se non si lavorerà duramente sull’edilizia scolastica.

Un metodo palliativo per sopperire a questo problema è la possibilità di svolgere le lezioni all’aperto, in musei, nei cinema o nei teatri. Questa soluzione mi affascina particolarmente perché in un periodo in cui l’arte e la cultura sono diventate fuori moda, cercare di avvicinare i bambini a questi luoghi, lo trovo romanticamente bello.

Gli ultimi due punti riguardano gli orari e le mense. Si potrebbe andare a scuola il pomeriggio (a rotazione) e il sabato; e le mense saranno aperte per tutti con i lunch box.

A settembre, se il Covid ci lascerà in pace, i ragazzi ritorneranno tra i banchi e inizieranno una nuova carriera scolastica. Credo che la percezione di scuola pre e post pandemia debba essere radicalmente cambiata. E i primi a farlo devono essere gli studenti.

 

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.