Decreto Flash Semplificazioni. No, non è un eroe Marvel ma un villains italiano.

Siamo in piena campagna elettorale, iniziano a sentirsi i primi slogan e le prime promesse però, come è sempre bene ricordare, il Paese non si ferma per assistere i comizi e ha bisogno di proposte per il rilancio. Uno dei punti cardine della discussione su come far ripartire l’Italia è stato il Decreto Semplificazioni. Rendere più veloce le gare d’appalto e le grandi edilizie, tagliando la burocrazia e rendendo sempre più “smart” le operazioni.

Nella bozza del Decreto Semplificazione ci sono 48 articoli e si parla di tante tematiche. Tra le principali novità la velocizzazione dei cantieri , indispensabile per rilanciare il settore edile) e la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione (è stata pensata una piattaforma che operi come strumento unico per la notifica digitale di tutti gli atti). Inoltre è prevista una revisione della responsabilità erariale e dell’abuso d’ufficio, oltre a una serie di semplificazioni per l’edilizia.  Basterà un’app per autocertificazioni, istanze e dichiarazioni, con accesso a tutti i servizi tramite Spid e Cie e tramite AppIO. Tutte le amministrazioni saranno obbligate a offrire i servizi anche in modalità digitale e su mobile. Inoltre, verrà potenziato lo smart working tramite lo sviluppo di sistemi con modalità idonee al lavoro da remoto.

Un ultimo punto cruciale sono gli incentivi agli investimenti pubblici fino a luglio 2021. Questo punto prevede solo due modalità di affidamento dei contratti pubblici: l’affidamento diretto o in amministrazione diretta per lavori, servizi e forniture fino ai 150mila euro.

Saranno le giuste linee guida per rilanciare l’Italia? Lo scopriremo solo tra alcuni mesi, ma le basi sembrano solide e pronte a dare la giusta spinta all’economia italiana.

 

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.