Parafrasando “Vivere in campagna pubblicitaria” di Fedez: “Si nascondono fra la gente, qui comandano i product placement, voglio andare a vivere in campagna elettorale”. Questo inciso, mi fa riflettere molto perché la “nuova” campagna pubblicitaria è diventata quella elettorale e noi italiani siamo invasi da politici giramondo in cerca di una manciata di voti in più.

Nonostante il Covid, nonostante i morti, nonostante le regole di distanziamento sociale, i frontman dei vari partiti italiani hanno ripreso la loro opera di indottrinamento politico generale. Convegni, feste e sfilate per cercare di conquistare più regioni possibili a suon di promesse e strafalcioni.

Basta, Basta, Basta siamo stanchi

Il leader che regala più soddisfazioni rimane Matteo Salvini, il quale ha accumulato una carrellata di idiozie veramente importante. Dai pannelli di metano alle ciliegie, dai selfie nella città simbolo della pandemia alle foto nei posti VIETATI di Italo, il capo politico della Lega non si è fatto mancare nulla. Per il resto, la sua campagna elettorale rimane fondata su slogan anacronistici, promesse inutili e la creazione di problematiche inesistenti. Sì, la creazione di castelli di carta è una delle sue qualità maggiori, un esempio? Se vinciamo in Emilia Romagna gli ospedali rimarranno aperti anche il weekend come in Veneto (sipario).

Anche Giorgia Meloni ha deciso di seguire le orme del suo alleato e si è resa protagonista di uscite ai limiti dell’imbarazzante. Specializzata in “figure di merda geografiche” la leader di Fratelli d’Italia ha definito le Marche una regione del Sud e ha localizzato Dublino in Inghilterra (sipario).

A “sinistra”, invece, gli strafalcioni latitano perché nessuno si sta spendendo per fare campagna elettorale, anzi si stanno scannando fra di loro. Renzi contro il PD, Calenda contro Italia Viva, Di Battista contro Grillo e Zingaretti conto il carisma. A forza di creare e distruggere alleanza coi 5 Stelle, finiranno per far risorgere il “Vaffa Day” solamente per farsi mandare a quel paese dai propri elettori (sipario).

Unica cosa che manca sia a destra che a sinistra? Idee e promesse realizzabili, la VERA base per una campagna elettorale in un Paese civile (sipario definitivo).

 

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.