Vorrei dire una cosa che farà incazzare qualcuno: Zaia è un ottimo presidente di regione.

Non ho mai nascosto il mio poco amore verso la Lega e verso il suo leader politico Matteo Salvini. Non condivido gli slogan fini a se stessi, la politica da bar, il razzismo e tutti i valori fondanti di un partito di estrema destra. E’ notizia di pochi giorni fa che il Matteo in felpa ha annunciato che “la Lega non è un partito nè di destra nè di sinistra”. Chi lo capisce è bravo. Però, sarebbe altre-sì scellerato fare di tutta un erba un fascio (o fascista), dunque dirò una cosa che farà incazzare qualcuno: per me Luca Zaia è un ottimo Presidente di regione.

L’ottima gestione veneta della pandemia di Coronavirus

Durante la pandemia di Covid-19 il granduca del Veneto ha gestito l’emergenza sanitaria da vero e proprio uomo forte. Tralasciando alcuni scivoloni a livello di comunicazione con la stampa, Zaia ha seguito una sua linea e l’ha portata fino in fondo, uscendone in modo eccellente. I primi casi a Vo’ Euganeo potevano far pensare che Lombardia e Veneto avrebbero avuto un destino simile durante il periodo del Coronavirus. La gestione del duo Gallera-Fontana è meglio soprassedere e sperare che per loro la pensione sia sempre più vicina. Il presidente Zaia, invece, non ha aspettato il governo, la protezione civile o l’aiuto degli alieni, ha chiuso la cittadina epicentro del virus e ha fatto tamponi a tappeto per trovare e curare tutti gli asintomatici. Il bollettino, ad oggi, recita: 19.309 casi accertati, 13.666 guariti e 2.022 decessi, numeri decisamente migliori di regioni come Lombardia, Piemonte o Emilia-Romagna.

Chapeau Zaia! Shame Fontana!

Di fronte a questi numeri, anche se si parla pur sempre di migliaia di morti, non si può che applaudire l’operato di Zaia, Ma andiamo con ordine, il 23 febbraio (con il benestare del poco presente Ministro della Salute, Speranza) con un’ordinanza regionale cancella il Carnevale di Venezia, manifestazioni pubbliche, la chiusura di scuole e musei, la disinfestazione di treni e vaporetti oltre alla sospensione dei funerali. In seguito, chiuderà centri commerciali, cinema, teatri e luoghi di culto. Tutto ciò, settimane prima che lo facesse il Governo, fornendo un grande esempio e spunto per la gestione di questa pandemia. La velocità di risposta della giunta regionale ha permesso al Veneto di entrare in lockdown prima di tutti e uscirne nel modo più veloce e sicuro possibile.

Il 27 aprile, con una nuova ordinanza la regione di Zaia (si, posso dirlo poiché alle prossime regionali vincerà con il 70/75% dei consensi) anticipa la fine della quarantena e regala ai propri cittadini un primo assaggio di libertà e di ripartenza.

Oggigiorno i casi sono in aumento e l’indice Rt si è impennato in modo preoccupante e il Covid-19 sta ribussando alla porta del Veneto in modo prepotente, ma i cittadini veneti possono sentirsi in una botte di ferro grazie al loro Presidente.

 

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.