Meglio Salmo o Renzi per riempire una piazza o uno stadio? Io non ho gradi dubbi, ma purtroppo la mia opinione non conta un cazzo.

Io amo la musica dal vivo. Amo l’aria che si respira ai concerti, amo stare in mezzo alle persone, amo cantare a squarciagola le mie canzoni preferite, amo avere la pelle d’oca per essere a pochi metri dai cantanti che idolatro giornalmente, però ho accettato che tutto questo si fermasse per un po’, per il bene della comunità.  Durante una pandemia è giusto rivedere le proprie priorità e metabolizzare che ci sono cose che si possono e non possono fare.

Però adesso è troppo, soprattutto all’alba del tour nazionale dei leader politici per la campagna elettorale. Pensare che un Salvini qualsiasi possa riempire le piazze FOTTENDOSENE delle norme sul distanziamento sociale e i cantanti italiani non possano organizzare dei concerti “stile cinema”, mi fa arrabbiare. Un’intera categoria è lasciata da parte, senza pensare a tutti coloro che lavorano dietro le quinte come fonici, montatori di palchi, tecnici delle luci e tante altre figure con uno stipendio diverso dalle superstar musicali.

Promettitori seriali contro cantanti professionisti

Ora, vedere folle in visibilio per il primo “promettitore seriale” di turno e non per il loro cantante preferito mi fa dubitare nel futuro, però sono convinto si tratti solo di una fase transitoria. La musica piace e piacerà per sempre, a differenza della politica. Però adesso è il momento di rimettere in moto la macchina delle note perché è giusto tornare a respirare l’aria dei concerti.

Essenzialmente, non è difficile. Mantenere la distanza di un metro all’interno di uno stadio, non è più facile che mantenerla all’interno di una piazza? Con le giuste norme e l’inventiva che da sempre caratterizza il popolo italiano, finalmente potremmo tornare a cantare a squarciagola le nostre amate canzoni.

Meglio Salmo o Renzi?

 

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.