Un centrodestra fiabesco è pronto a incontrare Giuseppe Conte la settimana prossima. “Organizzare il confronto giovedì  non è possibile a causa del poco preavviso e per la scarsa chiarezza con cui Palazzo Chigi ci ha informati. I prossimi giorni saranno utili al Premier per inviare il documento di sintesi degli Stati Generali, il quale sarà alla base del confronto con l’opposizione”. Senza essere scortese, ci si vien da chiedere il perché i leader d’opposizione non abbiano partecipato all’evento di Villa Pamphili direttamente quando si è svolto. La risposta è facile e ridondante: CAMPAGNA ELETTORALE.

Giorgia Meloni e l’amore verso il social di Zuckerberg

Giorgia Meloni è stata la prima ad accettare l’invito tramite un post su Facebook. E per una persona che ha affermato che la politica si fa in Parlamento, il social di Zuckerberg è il luogo più adatto. La leader di Fratelli d’Italia si era mostrata disponibile a partecipare anche giovedì, solo per diversificarsi e uscire dall’ombra salviniana. “Voglio che il Premier presenti proposte puntuali non è il momento dei tatticismi ma della serietà, per questo chiedo al Governo che l’incontro sia trasmesso in streaming. Gli italiani devono poter giudicare chi sta facendo propaganda e chi pensa al bene del Paese”. Quest’ultima affermazione non è commentabile se si pensa che chi la pronuncia ha geo-localizzato le Marche nel sud d’Italia.

L’amore tra Giorgia e Matteo è finito?

L’apertura della Meloni ha infastidito il leader del Carroccio, che in un primo momento aveva rifiutato l’invito di Palazzo Chigi. “Non sono a disposizione del chiacchierone Conte”, ha dichiarato Salvini, l’uomo più presente in televisione dopo Barbara D’Urso. Però, dopo un confronto interno al centrodestra, si è arrivati alla decisione di declinare per giovedì ma rimandare l’incontro alla prossima settimana. Con tanta pace di Matteo e dei suoi deliri elettorali.

Poteva mancare la risposta di Forza Italia? Assolutamente no. “L’invito del Premier è arrivato in maniera tardiva”, ha commentato la capogruppo alla Camera di Forza Italia Mariastella Gelmini, “e quindi le perplessità espresse da Meloni e Salvini avevano un fondamento”. Affermazione decisamente paraculistica, soprattutto a fronte delle voci di un’entrata di FI nella maggioranza. L’ex ministro dell’Istruzione aggiunge che “ad oggi non si capisce l’obiettivo di questo incontro, ma ci stiamo confrontando con gli alleati per decidere quale atteggiamento tenere”.

Conclusione: tre partiti, tre visioni diverse di questo incontro, tre dichiarazioni contrastanti, ma amici come sempre per formare una coalizione fiabesca per accaparrarsi più poltrone possibili alle prossime elezioni.

 

Di Matteo Spaggiari

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