L’astinenza è finita, il circus della Formula 1 ha riacceso i motori.

La prima tappa di questo atipico mondiale si è disputata in Austria, sul circuito di proprietà della Red Bull, e ad aggiudicarsi il successo è stato Valtteri Bottas su Mercedes. Ciò nonostante, il pilota che si è messo maggiormente in evidenza è di gran lunga, manco a farlo apposta, Carletto Leclerc. Sebbene abbia avuto tra le mani una monoposto scarsamente competitiva, il pilota monegasco ha dato ancora una volta dimostrazione del suo immenso talento.

Naturalmente il secondo posto conquistato è un piazzamento piuttosto fortuito, in quanto la Ferrari ha fatto fatica per tutta la durata del week-end, non riuscendo mai a replicare le prestazioni della Red Bull e in particolare della Mercedes. Carletto, tuttavia, è stato in grado di sfruttare alla perfezione le inaspettate occasioni di una gara alquanto caotica, caratterizzata da molti problemi meccanici che non hanno consentito a ben nove monoposto di tagliare il traguardo. I ripetuti ingressi in pista della safety car hanno rappresentato una manna dal cielo per la scuderia di Maranello che ha portato a casa un insperato podio, grazie alle qualità della sua punta di diamante.

I momenti più emozionanti della gara

I momenti più emozionanti ed eccitanti della gara li abbiamo indubbiamente vissuti ai giri numero sessantaquattro e sessantasei, quando Leclerc con due sorpassi semplicemente sensazionali nei confronti di Sergio Perez e Lando Norris ha conquistato la terza posizione, poi diventata seconda per via della penalità inflitta al campione del mondo in carica Lewis Hamilton. La gara di Leclerc può essere considerata eccezionale, soprattutto perchè egli ha dato dimostrazione che anche con una vettura in estrema difficoltà è possibile effettuare dei bellissimi sorpassi ed ottenere risultati di rilievo.

Inoltre il principino ha letteralmente annientato il ‘povero’ Sebastian Vettel, il quale è parso essere già con la testa sulla sua prossima avventura, sperando che rimanga in Formula 1. Anche Camilleri, CEO della Ferrari, ha elogiato la prestazione di Leclerc: “Charles ha dato spettacolo in Austria. Ha confermato nuovamente, semmai ce ne fosse bisogno, il suo talento cristallino e la sua determinazione nel difendere i colori della scuderia. Possiamo essere fieri di lui.” Insomma, a questo punto la domanda che mi sorge spontanea è: GLIELA VOGLIAMO DARE UNA MACCHINA A QUESTO RAGAZZO O NO?