Stato d’emergenza, il 2020 è tuo! Dopo il focolaio del polo logistico Bartolini a Bologna, il settore continua a essere sorvegliato speciale poiché un nuovo focolaio è stato scoperto nella filiale del corriere Tnt. Il premier Conte annuncia la proroga dello stato di emergenza dal 31 luglio al 31 dicembre.

Cosa è successo alla Bartolini di Bologna?

Sui fatti di Bologna a darne notizia è l’edizione locale del quotidiano Repubblica. I casi di positività accertati sono 18, ma secondo il sindacato Si-Cobas, che chiede la chiusura del magazzino, sono di più. Dopo la scoperta di due positività, l’Ausl di Bologna ha fatto una campagna di tamponi a tappeto che ha riguardato 220 lavoratori, confermando la bontà del sistema sanitario dell’Emilia Romagna.

Fortunatamente è rientrata l’emergenza alla Rsa Madonna del Pozzo di San Salvatore Monferrato (Alessandria). I tamponi effettuati nei giorni scorsi a ospiti e personale hanno dato tutti esito negativo. “Il risultato” spiega Massimiliano Vacchina, direttore generale dell’Opera Diocesana Assistenza che controlla la Rsa, “non deve assolutamente portarci ad abbassare la guardia ma certamente è la riprova del lavoro svolto con grande professionalita'”. A metà giugno erano 21 gli ospiti positivi al Covid-19, oltre a 11 dipendenti, tra Oss e infermieri. Gli anziani trasferiti per essere curati hanno sconfitto il virus e presto faranno ritorno nella struttura.

La proroga dello stato d’emergenza è inevitabile

“Quella sulla proroga dello stato di emergenza è una decisione collegiale da prendere in Cdm con tutti i ministri. Lo stato di emergenza non significa che non teniamo sotto controllo il virus ma, semplicemente, che siamo nella condizione di continuare ad adottare le misure necessarie, quindi non vi dovete sorprendere se la decisione sarà di prorogare lo stato di emergenza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a margine della prova generale di innalzamento delle 48 paratoie del Mose a Venezia. “Senza lo stato di emergenza non avremmo più gli strumenti per poter intervenire e nel caso circoscrivere la chiusura di attività in territori predeterminati”.

L’Rt nel Lazio sale a 1,13 segnando un livello di rischio moderato. Lo comunica l’Unità di Crisi regionale sottolineando che dei 23 nuovi casi 11 sono di importazione e di questi 8 con link di ritorno dal Bangladesh, uno dal Nicaragua, e due di ritorno da Milano. Intanto sono stati superati i 2.500 tamponi per la comunità del Bangladesh.

 

Di Matteo Spaggiari

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