Ven. Giu 18th, 2021

Ciao ciao Benetton. E’ stato un dispiacere avervi conosciuto.

“I Benetton non hanno ancora capito che questo governo non accetterà  di sacrificare il bene pubblico sull’altare dei loro interessi privati”. Queste sono le parole rilasciate dal Premier Giuseppe Conte a un’intervista a La Stampa in cui parla del problema che ruota intorno alle concessioni delle Autostrade alla famiglia Benetton. Ma non si ferma a questo e attacca anche Anspi sul Fatto Quotidiano: “É altrettanto inaccettabile la pretesa di Aspi di perpetuare il regime di favore in caso di nuovi inadempimenti degli obblighi di concessione”.

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La concessione sarà  data ai Benetton? No, con le ultime dichiarazioni del Premier è praticamente impossibile si possa seguire questa strada, ma la soluzione al problema è lontana dall’essere trovata. Dopo la tragedia del Ponte Morandi tutte e forze politiche hanno fatto a gara per prendersi i meriti della ricostruzione e per lanciarsi frecciatine per il nodo sulle concessioni autostradali.

La deriva populista di Giuseppe Conte

Oggi però, collegandomi a questo discorso, voglio parlare della deriva populista avuta da Giuseppe Conte durante questa trattativa. Sono dalla parte del Premier quando parla di non sacrificare il bene pubblico,  ma quale sarebbe la soluzione alla mancata concessione? Le autostrade in mano ai Benetton sarebbero statalizzate? Quali aziende o cordate hanno le capacità  e la conoscenza per gestire Autostrade? Queste sono domande a cui nessuno ha dato una risposta, ma come detto in un altro articolo la motivazione di questo fumo negli occhi è una sola: campagna elettorale.

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La Liguria sarà  rinominata “Toti’s Island”

In Liguria la vittoria di Toti non è in discussione ma i grillini e il PD vogliono provare a scalfire le sicurezze del centrodestra e provare a fare il grande ribaltone. E per un obbiettivo comune come questo è sceso in campo il pezzo da 90: Giuseppe Conte. Con le dichiarazioni rilasciate alla stampa e le varie passerelle in giro per l’Italia il Premier sta (senza mai esporsi) lanciando la sua personale campagna elettorale.

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La Lega è pronta ad affilare gli artigli, ma qualsiasi scivolone sul caso Benetton rischia di incrinare la credibilità  di Toti e di tutto il centrodestra. La battaglia è cominciata, gli italiani dovrebbero iniziare a tremare.