Domani il governo approverà un nuovo Dpcm, per rinnovare le norme anti-contagio e contenere l’epidemia di Covid-19 nel nostro Paese. Martedì il ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà in Parlamento per illustrare gli aggiustamenti del governo: intanto si continua a parlare di una proroga dello stato di emergenza fino a fine anno.

Resterà in vigore l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi chiusi di accesso pubblico. I guanti, invece, non saranno necessari: a quanto affermano le Regioni questi dispositivi possono rappresentare un rischio aggiuntivo con un impiego errato. Saranno comunque sempre presenti gli erogatori di disinfettanti per le mani nei luoghi pubblici, che dovranno continuare ad essere sanificanti frequentemente. Negli uffici saranno installati anche dei termoscanner per la misurazione della temperatura.

Nonostante gli italiani siano sempre meno affini a seguire le normative date dal governo Conte, l’utilizzo delle mascherina, la misurazione della temperatura corporea e la pulizia costante di mani e luoghi pubblici, sono regole che non spariranno così velocemente. Con buona pace dei nostri concittadini.

Il divieto di assembramenti rimane in vigore, visti i nuovi focolai che continuano a emergere nel Paese. Proseguiranno i controlli nei luoghi della movida e potrebbero scattare nuove sanzioni. Per quanto riguarda la riapertura delle discoteche, il governo starebbe pensando di lasciare il via libera solo agli spazi all’aperto. “Se le Regioni decideranno di farlo autonomamente, possono eliminare le restrizioni ma dovranno assumersene le responsabilità”, ha detto Speranza e precisazione (o avvertimento) importante nei confronti di tutti i Presidenti di Regione che vorranno fare “corse in avanti” (Attilio, ascolta bene il ministro e stai nel tuo)

Controlli intensificati anche sulle spiagge, dove con l’apertura della stagione estiva sono spesso stati segnalati degli stabilimenti che non rispettano le regole per il distanziamento tra ombrelloni e lettini. Tra i ministeri e il Comitato tecnico-scientifico prosegue inoltre la discussione se aumentare e rendere più severi anche i controlli nelle fiere, sagre e altri eventi pubblici. Anche in questo caso il ministro Speranza sarebbe dell’opinione di bloccare gli assembramenti a livello nazionale e concedere poi alle Regioni, se la loro situazione epidemiologica lo permette, di concedere aperture.

Di Matteo Spaggiari

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