“E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
In deroga all’Articolo 48 , sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.”

Basterebbe questo piccolo estratto della Costituzione Italiana per rispondere alla sparata della candidata del centrodestra in Toscana, Susanna Ceccardi. In Italia il fascismo ha portato morte, distruzione e sofferenza, perché il revisionismo storico attuato in questi ultimi anni verso l’epoca più buia della storia italiana è fatto da persone che non comprendono e non conoscono nulla del fascismo in Italia. A coloro che esclamano: “Eh, ma qualcosa di buono è stato fatto anche da Mussolini” dovrebbe essere strappata la tessera elettorale, perché sta sputando sulla memoria dei nostri nonni. Persone del genere non meritano nemmeno di essere prese seriamente durante una discussione, però la buona Ceccardi è stata addirittura candidata alla presidenza della regione Toscana.

“Non sono antifascista. Facile dirsi così oggi con un nemico che non esiste” questa è stata la sparata della cara Susanna. Essere antifascista non deve essere facile, deve essere una prerogativa di tutti coloro che vogliono crescere in un Paese libero e democratico. Essere antifascista vuol dire ripudiare la guerra, le repressioni razziali, la mancanza di democrazia, il calpestamento dei diritti e il concetto di “popolazione superiore”. Essere antifascista non vuol dire essere comunisti, ma qualcuno fatica a comprendere questo concetto.

Cara Susanna Ceccardi, se puoi sparare le tue belle cazzate in giro per la Toscana è perché gli ANTIFASCISTI hanno vinto la guerra. Di contro, saresti al fronte con un mitra in mano, riflettici.

Di Matteo Spaggiari

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