Il populismo è una corrente di pensiero politica radicata all’interno della società italiana e grazie alla quale “personaggetti” come Matteo Salvini possono vantare una percentuale vicina al 30. Le fondamenta di questa ideologia sono basate sulla creazione di un “nemico” sempre diverso e grazie al quale basare la propria propaganda. Possono essere i terroni, i rom, i neri o i cinesi, non importa l’etnia, l’importante e creare un oppositore (anche quando non serve). In questo genere di manovre, Matteo è il migliore, un vero e proprio fuoriclasse. Però, il leader della Lega dovrebbe lavorare sulla sua memoria poiché non sempre la coerenza regna sovrana all’interno della sua calotta cranica. Durante la pandemia ha chiesto di non attaccare il duo Fontana-Gallera per rispetto dei morti lombardi, ma non ha aspettato nemmeno un secondo per attaccare il Sindaco di Palermo Orlando in merito all’alluvione che ha colpito la sua città. Inoltre, ha aggiunto anche un bell’attacco razziale agli immigrati, perché non guasta mai.

Il leader della Lega ha contraddetto le sue parole e ha sputato sopra la memoria delle persone morte a causa dell’alluvione. Io sono il primo a ritenere l’operato di Orlando ampiamente insufficiente, ma non mi sarei mai sognato di sfruttare una tragedia per fare della becera propaganda politica. Però, la cultura politica e il senso del pudore non sono caratteristiche che caratterizzano il senatore Salvini.
Il problema palermitano non è legato all’immigrazione ed essa non può essere accostata a una calamità naturale. La gestione di centrosinistra ha fallito a causa di investimenti scellerati e non ha compreso i reali bisogni dei cittadini di Palermo. Per questo motivo mi sento di criticare ciò che ha fatto Orlando, ma non si può sfruttare la morte di due persone per cercare di conquistare voti.

Per l’ennesima volta, l’uomo dalle mille felpe ha fatto capire all’Italia il suo livello culturale Però, grazie al fenomeno chiamato populismo, molte persone crederanno più alle sue parole che ai fatti realmente accaduti. Prima o poi fenomeni da baraccone come Salvini saranno relegati alle sagre di paese a fare comizi dopo il terzo negroni, ma fino a quel momento dovremo convivere con politici che preferiscono la propria campagna elettorale al rispettoso silenzio per le vittime di una calamità naturale.