Il Gran Premio di Ungheria, svoltosi nella giornata di domenica, si è concluso con un altro dominio assoluto del cannibale chiamato Lewis Hamilton. In terra magiara le frecce d’argento (quest’anno di colore nero) hanno per l’ennesima volta dato dimostrazione di essere semplicemente su un altro pianeta, tuttavia ritengo che sia giusto riconoscere i meriti del leone di nazionalità inglese. Grazie a questo trionfo Lewis ha acciuffato la sua vittoria numero ottantasei, questo significa che si è portato a sole cinque lunghezze dal record apparentemente ineguagliabile di sua maestà Micheal Schumacher. Nel corso di questi anni con la Mercedes, pur avendo tra le mani una macchina molto più rapida rispetto a quelle della concorrenza, il pilota britannico ha sempre dimostrato di avere un talento cristallino che probabilmente gli consentirà di diventare il driver più vincente nella storia della classe regina.

 

È pur vero che il fuoriclasse nato a Stevenage si porterà dietro il grande rammarico di aver perso il mondiale nel 2016, vinto dal suo ex compagno di squadra Nico Rosberg. Al di là di quella stagione durante la quale commise molti errori, l’era di Hamilton con l’armata tedesca fino ad ora è stata pressoché perfetta. Nelle ultime quattro annate il cannibale si è reso protagonista di pochissime sbavature, avendo la meglio sui suoi agguerriti rivali come Sebastian Vettel. Sin dal suo esordio in Formula 1, avvenuto nel lontano 2007, egli ha messo in evidenza il suo valore mettendo in grandissima difficoltà un certo Fernando Alonso, che tra l’altro l’anno prossimo farà ritorno sulla griglia di partenza alla guida della Renault. La sua storia inoltre sembra quasi una favola, in quanto è stato il primo pilota di colore a guidare e a vincere con delle monoposto di questa potenza. Non dimentichiamoci anche che Lewis viene da una famiglia estremamente povera, basti pensare che suo padre Anthony si trovava costretto a fare cinque lavori affinché Lewis potesse continuare a gareggiare sui go-kart. Fuori dalla pista qualcuno lo considera spocchioso per via di alcune dichiarazioni troppo ‘aggressive’, in realtà Hamilton ha donato moltissimi soldi in beneficenza e soprattutto in questo periodo si è battuto duramente per tutelare i diritti delle persone con la pelle scura. Insomma, Hamilton a molti italiani potrebbe non piacere, ma davanti a fenomeni di questo genere non si può far altro che battere le mani. COMPLIMENTI CAMPIONE!