Questa è la settimana più importante per l’Unione Europea e, di conseguenza, per l’Italia. Il Premier Giuseppe Conte ha affrontato una battaglia epica contro gli Stati frugali capitanati dal simpatico Mark Rutte (primo ministro olandese) e ne è uscito come vincitore (insieme a Spagna e Francia in primis) assoluto. Il Recovery Found è diventato realtà e al nostro paesi sono stati assegnati più di 200 miliardi di euro (per saperne di più clicca qui) ma per il centrodestra l’Italia è uscita sconfitta da questo duello rusticano. Però, come piace tanto ai leader nero-verdi, non si è discusso di cifre, tassi d’interesse, termini dei prestiti o di investimenti, macché, Matteo Salvini ha riacceso il nastro sui migranti ma è Giorgia Meloni la vera mattatrice di giornata. La leader di Fratelli d’Italia ha deciso di aprire un dibattito importante per le sorti dell’umanità: “Imagine di John Lennon è l’inno dell’omologazione mondialista”.  Beh, molto meglio quel soave canto novecentesco che starnazzano i tuoi elettori, Faccetta Nera. Ovvero sia la canzone che ha caratterizzato il periodo più buio della storia italiana.

Nel momento più difficile della storia italiana, con una pandemia globale e un’economia da risollevare il prima possibile, la leader del quarto partito italiano (annamo bene) decide di fare polemica su una delle più belle canzoni che il mondo abbia mai potuto ascoltare. Per chiudere la discussione mi basterebbe mettere il link della canzone e consigliarne l’ascolto, perché non servono grandi spiegazioni per apprezzarne la complessità e la lungimiranza, ma mi azzardo a spiegare due piccole parti del testo, così magari anche Giorgia riesce a capire.

Immagina tutte le persone che condividono tutto il mondo, tu
Puoi dire che sono un sognatore
Ma non sono il solo
Io spero che un giorno ti unirai a noi
E il mondo sarà come una cosa sola” 

In una strofa John Lennon racchiude il significato di fratellanza e sintetizza benissimo uno dei capisaldi del Cristianesimo, ovvero sia, “ama il prossimo tuo come te stesso”. Condividere il mondo, abbattere le barriere, creare una comunità che non si faccia la guerra ma che viva in armonia. Meloni, questo non è omologarsi ma è AMARSI.

“Immagina di non possedere
Mi chiedo se puoi
Non c’è bisogno di avidità o fame”

Non c’è bisogno di avidità, perché è solo grazie ad essa che nasce il conflitto. Non serve essere nazionalisti (ovvero sia avidi nel confronto degli altri paesi) per proteggere il futuro del proprio Paese. Non serve disprezzare coloro che scappano dalla fame, perché la fame non dovrebbe esistere. Immagina di non possedere 49 milioni, ah no, questo è per l’altro ragazzone.

In conclusione, non si può criticare Imagine perché Imagine è l’inno di tutto l’AMORE che può esistere su questo pianeta. Giorgia, ascoltati Faccetta Nera e non rompere i coglioni. Grazie.

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.