“L’accordo sui fondi europei è certamente per molti aspetti positivo per l’Italia, ma è il frutto di dinamiche europee più che dell’azione del governo italiano”. Queste non sono le parole di una “bimba di conte” ma  del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, secondo il quale Giuseppe Conte ha condotto bene le trattative con l’Ue. Però, per strizzare un occhio ai suoi alleati di centrodestra e non mostrare interesse verso le dinamiche del Movimento 5 Stelle aggiunge: “Il Premier ha uno stile diverso da molti dirigenti del M5S. I Cinquestelle restano un partito senza cultura e il linguaggio dell’odio mal si concilia con un’attività di governo”. Il linguaggio dell’odio? Silvio, sei il creatore della figura politica italiana più razzista dell’ultimo lustro (Matteo sei sempre nei miei pensieri).

Nella sua intervista al Quotidiano Nazionale il Cavaliere sottolinea che l’Italia (nella persone di Giuseppe Conte) ha fatto bene la sua parte e gliene diamo atto volentieri, ma la decisione è dipesa soprattutto dall’equilibrio e dalla lungimiranza della cancelliera Merkel. Ha capito che era in gioco non soltanto il destino di qualche Paese, ma il futuro dell’Europa come soggetto economico e politico. Da parte italiana in tanti hanno concorso a questo risultato, per il quale anch’io mi sono impegnato attivamente in tutte le sedi europee. Abbiamo lavorato tutti nella stessa direzione, nonostante il governo avesse lasciato cadere le nostre offerte di collaborazione”. Dunque, se non ho capito male, la culona, quella che ha architettato la sua decadenza da parlamentare, quella che gli ha distrutto la carriera politica (nemmeno troppo dato che è ancora sulla cresta dell’onda) è diventata la paladina dell’Unione Europea. Però, i suoi alleati di governo hanno attaccato aspramente la Germania subito dopo la creazione del Recovery Found.

Secondo il leader di Forza Italia il nostro Paese, per meritarsi i fondi stanziati da Bruxelles, deve smettere con lo statalismo assistenziale e fare investimenti prima di tutto in infrastrutture. Poi Berlusconi si diletta a dare precise indicazioni al governo: “Conte e i suoi devono imparare a lavorare nella logica di un’economia di mercato. Devono essere pronti ad ascoltare i suggerimenti che abbiamo offerto tante volte, ottenendo finora solo risposte di cortesia formale. Devono capire di non essere più in grado di andare avanti da soli, fra tutte le contraddizioni delle quattro sinistre”. Effettivamente mancava l’argomento delle “sinistre” nel suo discorso, peccato non abbia parlato del “pericolo comunista” in Italia, uno dei pezzi forte del repertorio.

Per concludere con un tocco di classe, Berlusconi ha poi voluto ringraziare “il professor Prodi per l’apprezzamento” che gli ha rivolto per il suo modo di fare opposizione in maniera costruttiva e responsabile. Si, ha ringraziato l’ex leader di una di quelle “quattro sinistre” appena insultate, sarà l’età che comincia a giocare brutti scherzi. “Saranno gli italiani a dire che Forza Italia può e deve fare parte del governo del Paese, per garantire una politica liberale, cristiana, garantista, europeista, della quale siamo l’unica espressione coerente in Italia”. Dunque vorrebbe governare insieme all’ex comunista padano Matteo Salvini e alla sempre europeista Giorgia Meloni, in modo liberale, cristiano, garantista. Nemmeno nel Paese dei Balocchi.

Il leader di Forza Italia esclude invece un’alleanza di centro tra Italia Viva, Azione di Calenda, +Europa e il suo partito, come propone Matteo Renzi. Fantapolitica? “Direi di sì. Basta guardare i numeri. Però c’è una cosa che non riesco a capire: come può un leader politico come Renzi, che tante volte si è dimostrato lucido, brillante, convincente, continuare ad assicurare la sopravvivenza del governo delle sinistre, un governo non in grado di risollevare il Paese dalla crisi, un governo le cui scelte sono determinate in buona parte dai Cinquestelle”. Insomma, elogia Matteo Renzi ma non accetta alleanze perché tutti insieme prenderebbero i voti di Morgan e Bugo all’ultima Festival di Sanremo.

In una sola intervista ha elogiato la Merkel, Conte, Renzi e Prodi, ma non ha mai citato Salvini e Meloni. Non sarà che questa volta l’anziano sta cercando di raggirare i propri badanti? (Ovviamente si scherza, lo specifico per tutti gli elettori di centrodestra che faticano a comprendere il sarcasmo).

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Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.