Oggi in Senato, uno dei luoghi principali delle Istituzioni italiane e della politica del nostro paese, si è scritta una delle pagine più basse della storia della cultura tricolore. Il congresso dal nome “Covid-19 tra informazione, scienza e diritto”, in parole povere, il congresso dei negazionisti del Covid-19 è stato un vero successo. Oggi, in esclusiva solamente per un tema così grottesco, ecco a voi una Top 5 dei momenti più “ALTI” di questo genocidio neuronale.

NUMERO 5: VITTORIO SGARBI

Il Vittorione nazionale, tra un capra e un altro, è riuscito a organizzare il primo congresso con più dentiere che neuroni. Il soggetto è conosciuto, ospite fisso di Barbara D’Urso, vagamente omofobo e geneticamente predisposto alla cazzata d’autore.  Come si è conquistato questa posizione? Semplice, affermando: “Il virus non c’è più”. Perfetto, ora che tutti noi ci siamo segnati questa massima sulla nostra macchina da scrivere invisibile, possiamo andare avanti in questa classifica.

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NUMERO 4: ALBERTO ZANGRILLO

Il primario dell’unità di terapia intensiva del San Raffaele afferma: “Ho detto tempo fa, e lo ribadisco, che dal 31 maggio il virus è clinicamente inesistente. Si tratta di un’affermazione condivisa da molti colleghi. Forse ho sbagliato i toni con cui l’ho detto e chiedo scusa, ma finora nessuno è riuscito a confutare le mie parole”. Il medico più presente sui canali Mediaset (diretto concorrente con Robert Burioni sulle reti Rai) continua per la sua strada, nonostante i messaggi di centinaia di medici e docenti provenienti da tutto il mondo, e non molla il colpo. Il motivo? Semplice, vuole guadagnarsi una poltroncina istituzionale in Regione Lombardia (dato che ora capitan Fontana sta uscendo dalla crisi Coronavirus come un grande condottiero) o, alla peggio, una candidatura come futuro sindaco di Milano.

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NUMERO 3: MATTEO SALVINI

“C’è la sensazione di essere in un ritrovo di carbonari, di negazionisti. Se c’è gente strana, io qui  mi trovo benissimo”. Questa è l’affermazione più bella e sensata che Matteo Salvini è riuscito ad articolare da cinque anni a questa parte. Si Capitone, quando c’è gente strana tu riesci ad ambientarti benissimo.

NUMERO 2: MATTEO SALVINI

“I bollettini di contagio sono terrorismo mediatico”. “Mi sono rifiutato di salutare di gomito. Se uno mi allunga la mano, mi autodenuncio, gli do la mano. Tanto un processo più, un processo meno”. “Io la mascherina non la metto”. Un tridente capolavoro che però non vale la prima posizione. Un vero e proprio peccato per un cavallo di cazzate come Matteo.

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NUMERO 1: ANDREA BOCELLI

“Non conosco nessuno finito in terapia intensiva”. Il cantante che emozionava con la sua voce al Duomo di Milano e che affermava “questa è una preghiera per milioni di persone”, ha detto che non conoscendo nessuno finito in ospedale a causa del Covid-19 allora lui dubita dell’esistenza del virus. Io non ho mai conosciuto nessuno cieco, sarà mai che Andrea sia solo l’ennesimo falso invalido?

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.