Il ministro della Salute risponde a Salvini che si dice contrario allʼutilizzo delle mascherine: “Il Paese deve essere unito. Tenere a casa gli studenti è stata la scelta più dolorosa che ho dovuto prendere”. Inoltre, aggiunge che:”Di fronte a una crisi e a un’emergenza come quella del Covid il Paese deve essere unito. Non dividiamoci su questioni fondamentali. Sono rimaste tre regole: l’uso delle mascherine, la distanza di almeno un metro e il frequente lavaggio delle mani. Queste regole restano essenziali”. Queste dichiarazioni sono una risposta, nemmeno tanto velata, al congresso dei negazionisti del Covid e, in particolare, all’ex ministro Matteo Salvini.

La priorità deve essere l’apertura delle scuole, nonostante gli ultimi scivoloni del ministro Lucia Azzolina (da ultimo i banchi con rotelle). Oltre alla necessità di seguire alcune norme ESSENZIALI per la sconfitta del virus, Speranza ha parlato anche di un’altra urgenza, quella che riguarda le riaperture e, in particolare, la riapertura delle scuole. “A fine agosto si riunirà il nostro Comitato tecnico scientifico per una valutazione finale ma la nostra priorità è riaprire tutte le scuole, di ogni ordine e grado”, ha detto.
Riaprire sì ma in sicurezza – Allo stesso tempo, però, il ministro della Salute ha sottolineato la necessità di “riaprire in totale sicurezza. La scelta di chiudere le scuole è stata  la scelta più dolorosa che ho dovuto compiere, ma indispensabile. In alcuni Paesi la riapertura ha fatto rialzare la curva. Ci vuole la massima cautela”, ha aggiunto.
Sarà finalmente la svolta per tornare alla normalità a partire dagli studenti?

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Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.