Il primo dei due gran premi di Silverstone si è concluso in maniera clamorosa. A portare a casa il successo è stato il solito Lewis Hamilton che ha tagliato il traguardo con una macchina su tre ruote a causa di una foratura subita pochi attimi prima della fine della corsa. In seconda posizione troviamo Max Verstappen sulla sua Red Bull, mentre sul gradino più basso del podio è salito Charles Leclerc su Ferrari. Il pilota che ha chiuso il fine settimana con più rimpianti è senza ombra di dubbio super Max, il quale aveva effettuato una sosta ai box a poche tornate dal termine con l’intento di far registrare il giro più veloce. Col senno di poi, quindi, il driver olandese avrebbe potuto aggiudicarsi la vittoria se i suoi uomini non l’avessero chiamato per il pit-stop. In casa Ferrari, invece, potremmo dire di avere assistito ad un week-end a due facce. Se da una parte Vettel non è mai stato in grado di trovare il ritmo giusto dovendosi accontentare di un misero decimo posto, Leclerc è riuscito in qualche modo a tenere alto l’onore della scuderia. Il principino di Monaco già nella giornata di sabato aveva stupito molte persone nel paddock, grazie a una bella quanto sorprendente quarta posizione dietro al suo rivale più diretto Max Verstappen. Gara completamente da dimenticare per l’altro alfiere della Mercedes, Valtteri Bottas, che non ha conquistato nessun punto. Il finlandese ha avuto lo stesso identico problema del suo compagno di squadra, quando era tranquillamente dietro di lui in seconda posizione.
Questa gara è stata probabilmente decisiva per Valtterino che a questo punto potrà difficilmente dare battaglia ad un Lewis sempre più assatanato di vittorie. Il pilota britannico, infatti, sta cominciando a scappare via nella classifica piloti. Bottas ha pagato a caro prezzo il suo atteggiamento troppo ‘rispettoso’ alla partenza, in quanto se fosse stato più cattivo sarebbe potuto uscire in testa dalla prima curva. È opportuno spendere due parole anche su Albon, autore di un fine settimana estremamente negativo sull’altra Red Bull. Alexander farebbe bene a stare all’erta perché, conoscendo abbastanza bene il carattere di Helmut Marko, se dovesse continuare ad avere questo passo potrebbe mestamente ritornare alla guida della Toro Rosso (quest’anno ribattezzata Alpha Tauri), per far spazio nuovamente a Pierre Gasly. Parlando ancora di Ferrari, la scorsa settimana il presidente onorario, John Elkann, ha fatto capire che sia in questa stagione che nella prossima ci sarà ancora da soffrire. Queste le sue parole rilasciate durante un’intervista al giornale La Gazzetta dello Sport: “Quest’anno non siamo competitivi anche per errori di impostazione della macchina. Abbiamo anche perso in termini di potenza motoristica. Lo si è visto in pista e lo si vedrà ancora. Il nostro obbiettivo deve essere quello di aprire un ciclo vincente a partire dal 2022 quando cambierà il regolamento.” Insomma, come direbbe Luca Cordero di Montezemolo: “E ANCHE QUEST’ANNO VINCIAMO L’ANNO PROSSIMO”.

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