Il leader della propaganda politica. In questi mesi abbiamo imparato a conoscere un lato di Matteo Salvini sempre più disturbante e delirante, quasi ipnotico. Però, il leader leghista ha un pregio che nessun altro politico italiano può vantare: riesce a fare campagna elettorale in qualsiasi modo. A lui non servono manifestazioni, dibattiti televisivi o congressi, riesce sempre a trovare il modo per diventare virale.

L’ultima trovata per far parlare di se è l’utilizzo improprio della mascherina. Processo sulla Open Arms? Mascherina della Guardia Costiera. Visita in una zona con problematiche malavitose? Mascherina dei Carabinieri. Questo nuovo giochino di Salvini è una grande manovra propagandistica che sputa in faccia a tutti coloro che rappresentano le Forze dell’Ordine e non si allineano al pensiero della Lega. In questo modo, il leader leghista sta mancando di rispetto a migliaia di uomini e donne costrette a essere paragonate a un personaggio con il quale non vorrebbero condividere nemmeno l’aria.

Ma in queste ultime ore, il genio delle scritte virali si è scagliato contro il governo Conte accusandolo di aver sequestrato gli italiani durante il lockdown. L’attacco poggia sugli atti desecretati del Cts, il quale consigliava di istituire zone rosse solo nelle seguenti zone: Regione Lombardia, e province di Parma, Piacenza, Rimini, Reggio Emilia e Modena; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova e Treviso, Alessandria e Asti. Dopo due giorni arrivò l’annuncio di Giuseppe Conte, con relativa quarantena unitaria per tutto lo stivale. Queste accuse sono ridicole perché se l’Italia è riuscita ad arginare il Covid-19 nel miglior modo possibile è merito delle misure intraprese con tempestività e audacia.

Se avessimo dovuto seguire i cambi d’idea di Matteo Salvini, il leader della propaganda politica, non ci staremmo godendo le nostre amate ferie.

 

Di Matteo Spaggiari

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