Barcellona è arrivato il momento di cambiare.

Una sconfitta che fa rumore

Dopo la pesantissima sconfitta contro il Bayern Monaco per otto reti a due, in casa Barcellona sembra che si siano finalmente resi conto che la squadra ha bisogno di cambiamenti radicali. Il primo ad essere licenziato è stato l’allenatore, il ‘povero’ Setièn, che nel corso di questi mesi sulla panchina blaugrana ha dimostrato di non avere il carisma necessario per gestire un gruppo composto da campionissimi con grande personalità. Oltre alla bruciante eliminazione per il terzo anno consecutivo ai quarti di Champions, la squadra catalana ha anche perso il campionato nazionale in favore degli arci-rivali del Real Madrid.

La caduta degli Dei

Prima che il torneo venisse interrotto a causa della propagazione del Covid-19, il Barcellona aveva un vantaggio piuttosto rassicurante nei confronti delle meringhe, ma una volta tornati in campo dopo il periodo di stop forzato il Barça non è parsa più la stessa squadra. Indubbiamente la colpa non può essere attribuita solo a Setièn, ma uno dei principali responsabili è sicuramente lui. A prendere il posto dell’allenatore sarà Ronald Koeman, per lui si tratta di un ritorno visto che dal 1989 al 1995 ha vestito la gloriosa maglia del club spagnolo.

L’annuncio ufficiale è arrivato nella giornata di mercoledì con un comunicato sul sito del Barcellona dove si può leggere che Koeman ha firmato un contratto fino al 2022. “Sono contento di essere tornato al Barcellona: gli olandesi hanno sempre avuto un rapporto speciale con questo club. A me piace tenere il pallone e giocare bene, il Dna di questa squadra. Per quanto riguarda Messi, spero che rimanga ancora a lungo, ha un contratto ma dovrò parlare con lui per capire le sue intenzioni”, ha detto Koeman durante la sua prima conferenza stampa. L’auspicio di tutti i tifosi è che ‘la Pulce’ rimanga fedele alla sua attuale squadra, anche se non è da escludere la sua partenza.

Dove va Messi?

Al termine della partita contro il Bayern, infatti, il fuoriclasse argentino è sembrato nervoso e un po’ depresso. Per questo nel corso degli ultimi giorni si sta facendo largo l’ipotesi di un possibile addio. Tale scenario appare comunque abbastanza improbabile, considerando che Messi è a tutti gli effetti il figlio del club. Leo veste questa maglia sin dall’età di 13 anni, quando insieme alla famiglia si trasferì in Catalogna. Il Barcellona gli ha permesso di diventare uno dei giocatori più forti della storia del calcio, aiutandolo anche a superare i problemi di crescita che lo affliggevano. Intanto, oltre a Setièn, la società ha fatto fuori pure Èric Abidal, il quale aveva un pessimo rapporto con Messi. Che strana coincidenza! Nel frattempo i tifosi dell’Inter continuano a sognare di vedere Messi con la maglia nerazzurra, perché nella vita mai dire mai.

Barcellona è arrivato il momento di cambiare…