Vissero tutti felici e concordi. No, non sono partito dalla fine, ma la frase che racchiude nel modo migliore la firma al “Patto della concordia”.

La scorsa settimana tutti i team di Formula 1 hanno trovato un accordo comune per il nuovo Patto della Concordia. Ad annunciarlo è stata la FIA, che con una nota sul proprio sito ha scritto: “L’accordo garantirà un futuro sostenibile e a lungo termine per la Formula 1 e questo, combinato con le nuove regole, approvate nel mese di ottobre del 2019 e che entreranno in vigore nel 2022, farà sì che la disparità finanziaria e in pista tra le squadre venga ridotta. Il nostro auspicio è quello di creare gare più spettacolari e combattute per venire incontro alle aspettative dei tifosi.”

Chi sono stati i primi a firmare?

Le prime squadre ad aver firmato questo fatidico patto sono state le tre che negli anni hanno reso celebre la categoria regina, vale a dire Ferrari, McLaren e Williams. In seguito anche i restanti team hanno raggiunto un’intesa e hanno sottoscritto il patto. Ora ripercorriamo un po’ di storia e scopriamo cos’è il tanto discusso Patto della Concordia. Si tratta sostanzialmente di un accordo commerciale, grazie al quale le varie Scuderie possono prendere parte al Campionato Mondiale di Formula 1. Inoltre questo ha il compito di regolare il trattamento economico delle squadre all’interno della competizione. Quando nacque il Patto della Concordia? Precisamente quarant’anni fa, il 19 gennaio 1981, durante una riunione in un palazzo nella città di Parigi, dopo la famosa “Guerra FISA-FOCA” con la quale la Formula 1 corse seriamente il rischio di perdere la sua reputazione. Tuttavia non conosciamo i particolari del contratto, in quanto sono sempre stati segreti.

L’importanza del Patto della concordia

Dopo questo excursus, cerchiamo adesso di capire l’importanza del nuovo accordo per il team più blasonato del circus, ossia la Ferrari. Innanzitutto occorre sottolineare che il team di Maranello è l’unica squadra ad aver partecipato a tutte le edizione del mondiale di Formula 1, e di conseguenza la Scuderia gode di alcuni privilegi e premi speciali che vengono distribuiti ogni anno. L’amministrazione delegato, Louis Camilleri, si è detto soddisfatto della decisione presa: “Siamo contenti di aver rinnovato l’accordo, ne avevamo fortemente bisogno. È un passo di vitale importanza che assicurerà stabilità e crescita al nostro sport.”
La Ferrari ci teneva particolarmente, soprattutto perchè voleva dimostrare di avere ancora un peso politico non indifferente sul patto che regolerà gli sviluppi della F1 delle prossime stagioni. Binotto e company, quindi, hanno ottenuto esattamente ciò che volevano, sia dal punto di vista sportivo che da quello economico. Insomma, potremmo dire che si apre un nuovo ciclo per la Formula 1.
Vissero tutti felici e concordi.