Il Coronavirus seppellisce la scuola italiana, anche se non sarebbe servito.

E’ in corso l’atteso vertice di Governo in vista della riapertura delle scuole. In videoconferenza sono collegati i ministri Azzolina, Speranza, De Micheli e Boccia oltre ai Governatori regionali, al capo della protezione civile Borrelli e al commissario per l’emergenza Arcuri. Ancora tutti da sciogliere i nodi relativi al rischio di sovraffollamento dei trasporti pubblici, ai test sierologici sui docenti, all’uso delle mascherine e alla misurazione della temperatura per la partecipazione all’attività didattica.

Come saranno gestiti i nuovi casi scolastici?

Il ministro della salute Roberto Speranza indica il documento dell’Iss fondamentale per la gestione di eventuali casi Covid nelle scuole. Il documento è “robusto e vale come protocollo condiviso da adottare in tutto il paese” anche se resta “un testo aperto che potrà essere arricchito con il passare dei giorni”.

A quanto si apprende da fonti regionali, il ministro Francesco Boccia intervenendo al vertice ha detto che è necessario un coordinamento costante tra scuola e regioni . “Abbiamo il dovere di dare a famiglie e scuole la garanzia di ricominciare nella massima sicurezza. Per questo motivo il coordinamento con Regioni e enti locali sarà un coordinamento convocato in maniera permanente fino all’avvio dell’anno scolastico per intervenire in tempo reale se dovesse presentarsi qualsiasi necessità”.

Anche Boccia ha definito il documento elaborato dall’Iss “serio” su come gestire casi di contagio nelle scuole . “L’obiettivo dev’essere ottenere un documento condiviso da applicare su tutti dalla Valle D’Aosta alla Sicilia”, ha aggiunto.  Per quanto riguarda i banchi monoposto, la loro distribuzione nelle scuole inizierà da venerdì prossimo, 28 agosto.

Le parole di Arcuri saranno ascoltate?

Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, nel corso della riunione, mentre da oggi comincia la distribuzione delle mascherine e del gel igienizzante. “O c’è la distanza di un metro o c’è la mascherina, serve buon senso. Sarà molto difficile farla tenere a bambini da 6 e 10 anni, ma dobbiamo ridurre le chance che il virus circoli. Quando sono distanti a mio avviso se ne può fare a meno”. Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, durante la trasmissione L’aria che tira, su La7, rispondendo in merito all’uso della mascherina in classe.  Le reazioni dei governatori e dei sindaci “Dal Governo solo dubbi e incertezze. Sindaci, presidi, insegnanti e governatori attendono invece risposte concrete e attuabili. Non è più possibile andare oltre”: così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha commentato i risultati della videoconferenza sulla riapertura delle scuole.

Le regioni cercano di salvare la ripartenza delle scuole

“E’ giusto fare questa premessa – ha aggiunto – perché siano chiare le responsabilità di un disordinato e inaccettabile avvio del nuovo anno scolastico”.   Per quanto riguarda il nodo trasporti, al termine dell’incontro di oggi “il Governo si è preso qualche altro giorno, perché oggi noi abbiamo descritto, tutte insieme come Regioni, che con le misure proposte attuali si farebbe molta fatica, anzi sarebbe impossibile garantire il trasporto per tutti quelli che lo chiedono”, afferma il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni.

“Ancora una volta l’ennesima riunione con il Governo, a ormai pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, si è conclusa con un nulla di fatto: nessuna decisione sull’uso o meno delle mascherine in aula, ne’ sulle modalità di rientro, cosi’ come sul trasporto pubblico locale”. E’ quanto scrive su Facebook Giovanni Toti, presidente della regione Liguria. “Per le scuole ci stiamo organizzando con mezzi alternativi di trasporto pubblico dedicati in esclusiva. Un’opzione che stiamo studiando e’ anche di avere orari alternativi per l’ingresso in aula”.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris fa il punto sulle strategie messe in campo dal Comune in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico. Il primo cittadino chiede al governo di “aumentare il limite del 30% di utenza sui mezzi pubblici. Tutti capiscono che con la riapertura di scuole e università il tema diventa cruciale. Serve la collaborazione di tutti, non possiamo ipotizzare che non sia un inizio di anno scolastico”.

Di Matteo Spaggiari

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