A.A.A. Corrente Riformista Cercasi.

Quest’oggi vorrei parlare del “patto” stipulato tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. All’interno di questo contratto troviamo la scelta di allearsi alle prossime elezioni e di mantenere saldo il governo Conte fino alla naturale fine del mandato. Questa scelta segna la fine dell’ala riformista all’interno della politica italiana. E’ vero, ci sono ancora partiti come “Azione”, ma con la percentuale attuale non si possono ritenere competitor per le prossime elezioni. Per esemplificare, è come dire che in Italia esiste un ala comunista perché il PC ha preso lo 0.5% (si Silvio, i comunisti non esistono più, sono estinti).
Questa mancanza segna una svolta epocale per la politica attuale. Segna una linea di demarcazione tra ciò che era e ciò che sarà, tra passato e presente, tra politici che hanno segnato la storia e populisti che cercano di mantenere il proprio posto di lavoro.

Perché questa scelta?

Nel panorama italiano, una forza riformista era di vitale importanza per avere un punto di vista più futuristico e impegnato. Il PD non è mai stato ciò che ho appena descritto, ma era l’unico partito che poteva minimamente avvicinarsi a questa definizione. La soluzione per questo cambiamento è semplice e molto intuitiva. L’Italia è un paese talmente arrabbiato che ha perso la sua visione di futuro e concede fiducia alle figure politiche che sparano le cazzate più altisonanti. Io sono convinto che per un “Prima gli italiani” ci sarà un “Vota Si” e così scorrendo. Finirà quando il popolo tricolore capirà che serve una svolta giovane, intellettuale e decisa a una feccia politica fin troppo stantia.

Sperare per credere.

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.