Il premier  Giuseppe Conte ha reso note le nuove norme relative alla riapertura delle scuole del 14 settembre.

Durante il suo intervento in conferenza stampa congiunta con i ministri, Conte ribadisce che gli istituti riapriranno comunque il 14 settembre. “Abbiamo lavorato intensamente alla riapertura: quest’anno avverrà in un contesto nuovo e non facile che sfiderà tutto il sistema Italia. Ma grazie al nostro lavoro, l’anno scolastico comincerà regolarmente”. Il numero uno di Palazzo Chigi rivolge poi un appello ai principali protagonisti della sfida: ai nostri ragazzi. “Mi rivolgo a voi per dirvi grazie, siete stati voi a pagare il prezzo più grande di questa emergenza. La scuola chiusa, la didattica a distanza è stato un peso enorme. La tecnologia che avete a disposizione non ha potuto compensare la rinuncia che siete stati chiamati a compiere”.

Il premier aggiunge: “Ci sarà qualche cambiamento, qualche nuova regola si aggiungerà rispetto a quelle consuete. Il rientro in classe è un rientro in piena sicurezza ed è e sarà il faro di questo governo”. Per quanto riguarda il tema dei trasporti, i mezzi “potranno essere riempiti sino all’80% e solo in presenza di determinate condizioni. C’è anche una particolare attenzione agli studenti con fragilità, con accesso prioritario”. Ci sarà inoltre obbligo della mascherina chirurgica a bordo e una riduzione dei posti in piedi. Queste sono le nuove norme relative alla riapertura delle scuole.

E ancora: dovranno essere presenti distributori di disinfettante e il personale dovrà verificare che la mascherina sia indossata. “Investiremo sulla scuola, non vogliamo più classi pollaio”, dichiara ancora Conte, spiegando che saranno investiti sull’istruzione i fondi del Recovery Fund. “Potrà scattare nel peggiore dei casi una quarantena dell’intera classe: ci potranno essere difficoltà, ma invito a rispettare le regole e affrontare con fiducia questo anno. Quest’anno si torna a scuola, in presenza”. Il piano del governo prevede inoltre che siano le famiglie a misurare la temperatura ai loro figli in modo da essere sicuri che la temperatura non sia superiore a 37,5 e che non ci siano sintomi collegati al Covid-19.

“Se ci sono sintomi, la famiglia dovrà avvisare la scuola ed il medico. Se lo studente avrà sintomi a scuola, andranno allertati i genitori che poi dovranno contattare il medico e, insieme con la Asl, valuteranno se fare il tampone. In caso di esito positivo, i medici decideranno per la quarantena dei compagni e del personale scolastico che è venuto a contatto con il ragazzo positivo”.

Di Matteo Spaggiari

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