Metà dei ragazzi sono senza scuola e la situazione non sembra poter migliorare in tempi brevi. Circa 872 milioni di bambini in età scolare di 51 Paesi (la metà della popolazione studentesca mondiale) non sono ancora in grado di tornare a scuola a causa del coronavirus. Questo è l’allarme lanciato dal direttore esecutivo dell’Unicef, Henrietta Fore.  Inoltre, sottolinea il persistere dell’emergenza, anche se al culmine della pandemia a chiudere i battenti erano state le scuole di 192 Paesi, per un totale di 1,6 miliardi di studenti. Oggi, un Paese su 4 non ha ancora fissato una data per la riapertura e molti non hanno i protocolli necessari per svolgere le lezioni in sicurezza.

“Milioni di questi bambini hanno avuto la fortuna di continuare a studiare a distanza tramite la radio, tv o Internet. Tuttavia, i dati Unicef ;mostrano che per almeno 463 milioni non c’è stata questa possibilità”, ha detto Fore a un briefing dell’Oms sull’impatto del coronavirus sui bambini. Insomma, sono giorni che raccontiamo delle difficoltà che i bambini stanno affrontando, ma a nessuno interessa. In Italia, soprattutto, si vive in continua campagna elettorale e le idee hanno lasciato spazio agli slogan. Viviamo in un paese senza futuro con un presente che ha dimenticato il passato. Metà dei ragazzi sono senza scuola ma a nessuno frega un cazzo.

Di Matteo Spaggiari

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