Le regionali si sono concluse con un sonoro pareggio tra le forze di governo e quelle d’opposizione.

Verso il tardo pomeriggio di ieri, ogni previsione è stata sostituita dall’ufficialità. Di conseguenza tutte le forze politiche si ritrovano a tirare le somme dopo i tanti sforzi spesi durante la campagna elettorale. Il periodo difficile che stiamo vivendo ha sicuramente dato una grossa mano ad alcuni candidati. In primis Vincenzo De Luca, il quale è riuscito a rafforzare la sua posizione, che a febbraio era considerata perdente. Schiacciante anche la vittoria di Zaia, che si dimostra ancora una volta come uno dei leghisti più amati. Con questo risultato Salvini non può più considerarsi solo, giacché il sostegno del nuovo Presidente del Veneto potrebbe essere l’arma in più della Lega.

Andiamo a governare in Puglia, Puglia, Puglia

In Puglia tra Emiliano e Fitto sembrava che la distanza fosse minima, ma col passare delle ore, il candidato del centrosinistra in Puglia ha messo la freccia e ha vinto di 9 punti. Questa tornata elettorale termina con un pareggio (3-3) che sa di beffa per Zingaretti. La coalizione avversaria totalizza così ben 15 regioni su 20 e, oltre a confermarsi in Veneto e Liguria, riesce nell’intento di scippare agli avversari le Marche.

Gli italiani sono diventati Zorro

Sul fronte dei parlamentari, il popolo ha approvato il taglio degli stessi: sarà pertanto addio ai tanti interventi a cui eravamo abituati. Ha vinto la voglia di cambiamento che si spera sia composta da altri importanti passi. Senza ombra di dubbio, la vera battaglia avrà inizio da domani, quando il Governo sarà costretto a progettare una serie di riforme affinché le promesse che hanno indotto tanti elettori al “sì” vengano rispettate. Il M5S si dice soddisfatto di aver concretizzato una delle sue bandiere, ribadendo la solidità del governo giallo-rosso.

Come il mio precedente articolo ha sottolineato, il binomio tra referendum ed elezioni regionali si è rivelato vincente: il 57,21% degli aventi diritto si è presentato alle urne ad esprimere la propria opinione.

Il giudizio sui frutti raccolti spetta ai leader di ogni partito, i quali si chiederanno: la fatica profusa in questi mesi, aggravata dalle difficoltà relative al virus, sarà stata sufficiente?

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.