Questo referendum lo potremmo analizzare in tanti modi. Potremmo dire che gli italiani hanno sconfitto la casta, oppure che il populismo ha stracciato il riformismo. Secondo il mio umile parere, questo referendum sancisce il suicidio dei pentastellati. Le loro vittoria, oltre a non fortificare il loro ruolo all’interno del governo, li espone a molte critiche. In primis, perché se l’Italia ha scelto di diminuire il numero dei parlamentari non si torna alle urne? Sarebbe la giusta conclusione di una votazione nazional-popolare e di un suicidio politico.

Perché il M5S ha indebolito la propria posizione?

Fin dalla sua nascita il Movimento 5 Stelle è stato etichettato come un movimento popolare di rivolta contro la casta. Doveva essere l’oasi serena della politica italiana, un partito senza macchia e c corruzione. La realtà è molto diversa dai primordiali obbiettivi. Gli indagati proliferano anche tra i grillini e quel fascino nazional-popolare ha lasciato spazio all’allineamento ai “poteri forti”. Il grande cambiamento decantato da Beppe Grillo non è mai avvenuto e il partito del “vaffa” si è allineato al piattume di centrosinistra.

La mazzata finale è stato questo referendum, nonostante gli slogan del defunto (politicamente) Di Maio  e dell’irreprensibile Toninelli. La grande lotta grillina sul taglio dei parlamentari ha raggiunto il traguardo con una roboante vittoria. Il 70% dei votanti hanno scelto di diminuire il numero dei parlamentari e di “far saltare” la casta politica. Però, molti partiti di opposizione si sono, strategicamente allineati con pentastellato pensiero, appropriandosi di parte di questa vittoria.

Il problema nasce proprio grazie a questo plebiscito. Perché gli italiani hanno scelto di tagliare i parlamentari e dovrebbero accettare questo governo? Semplice, non lo accetta. Però il M5S non aveva fatto i conti con questo problema. Attualmente il governo giallo-rosso rappresenta ciò contro cui i grillini hanno combattuto fin a sabato. Le opposizioni non si sono fatte sfuggire l’occasione e stanno cercando di mettere alle strette Conte e soci.

Infine, dopo questo voto nasce il problema dell’elezione del Presidente della Repubblica. Come può, un parlamento non rappresentativo, scegliere una delle cariche più importanti di uno Stato? Molte domande, nessuna risposta. Anche nella vittoria il M5S è riuscito a non concretizzare (per non parlare del risultato delle regionali). Un bellissimo suicidio dei pentastellati.

Di Matteo Spaggiari

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