Come abbiamo appreso nei scorsi giorni, il Covid-19 ha colpito pesantemente la squadra di calcio del Genoa. Nella giornata di ieri altri due giocatori e un collaboratore dello staff sono risultati positivi al coronavirus, il che significa che ben diciannove persone della società ligure hanno contratto il virus.

Napoli e Genoa al centro del ciclone

I rossoblù la scorsa domenica avevano affrontato il Napoli, che nelle scorse ore ha riscontrato i primi casi di positività anche all’interno della sua squadra. A questo punto, la domanda che sorge spontanea a molti di noi è: il governo dovrebbe decidere di fermare il calcio italiano? La risposta a mio avviso è no, perché un nuovo stop metterebbe veramente in ginocchio questo sport, soprattutto dal punto di vista economico. Come ben sappiamo, nel corso di questa sessione di calciomercato nessuna squadra ha potuto permettersi di sborsare molti soldi, proprio in virtù di tutto quello che è successo a causa della pandemia.

Le polemiche attorno alla Serie A

Inoltre, le società calcistiche sono state al centro di diverse polemiche con le televisioni, in quanto alcune aziende volevano astenersi dal pagare certe rate. Anche il fatto che al momento l’ingresso allo stadio sia permesso solo a mille persone è qualcosa che inavitabilmente va a svantaggio di tutte le squadre, in particolar modo quelle meno blasonate. La soluzione migliore, quindi, è considerare i giocatori positivi al virus come infortunati.

Qualche giorna fa, infatti, si è deciso di applicare al nostro campionato la norma stabilita dalla Uefa: per disputare una partita è necessario avere a disposizione almeno tredici giocatori, per la precisione dodici più un portiere. Tutti i club, però, potranno giocarsi un “bonus”, in quanto in caso di due positivi sarà possibile chiedere il rinvio della gara solamente una volta nell’arco dell’anno.

A tal proposito, credo sia necessario sottolineare che tale norma di fatto andrà contro le piccole squadre, che sicuramente hanno una rosa meno ampia rispetto a quelle con più tradizione. Tuttavia, il mondo del calcio dovrà trovare un modo per convivere con il maledetto virus e quindi proseguire la stagione senza interruzioni, anche perché non ci sono molti giorni per recuperare le eventuali partite.

Il calcio andrà avanti, ma a quale prezzo?

Poi non dimentichiamoci che vi sono diversi individui che, pur lavorando in questo sport, percepiscono uno stipendio particolarmente basso. Intanto la Lega Serie A ha giustamente deciso di rinviare a data da destinarsi la partita tra Genoa e Torino. Potrebbe essere in dubbio pure il big match tra Napoli e Juventus, sperando che in casa partenopea, oltre a Zielinsky, non si registreranno altri casi positivi. Indubbiamente non sarà affatto semplice portare a termine la stagione perché, come a detto qualcuno, il calcio in questo periodo è come se fosse una barca in mezzo ad una violenta tempesta. Una cosa è certa: il football deve andare avanti.