Dopo la pandemia in molti hanno parlato di capital-comunismo, soprattutto di matrice liberale. In molti articoli è stato scritto che “i poteri” forti avessero bisogno dell’annullamento della personalità individuale. Il mondo stava diventando una cloaca di omini stilizzati con gli stessi desideri, le stesse paure e gli stessi bisogni. Soprattutto a causa della pandemia in corso e delle leggi relative alle restrizioni e al lockdown.

In molti articoli si parlava delle mascherine come oggetto di unificazione di massa; dimenticandosi che la mascherina, come tanti altri capi d’abbigliamento, è solamente stoffa. Non è nient’altro che tessuto che, in quanto tale, può essere modificato e personalizzato in base alla propria perosnalità.

Il finto problema del commercio durante lockdown

Uno dei capi d’accusa verso il lockdown è stato la standardizzazione del commercio. Il ragionamento era semplice: se non si può uscire di casa e si devono comprare oggetti tramite web, la popolazione avrebbe scelto le stesse cose decise dai “poteri forti”. Vorrei ricordare a queste persone che sul web ci sono milioni di prodotti diversi che ampliano a dismisura la possibilità di scelta da parte dei consumatori. In poche parole, avete pestato una merda. L’unico problema era la sopravvivenza economica di piccoli e medi esercenti a causa del calo delle vendite. Parliamo di problemi reali e non di complotti.

La differenza tra il capitalismo 2.0 e il comunismo 2.0

La differenza tra capitalismo 2.0 e comunismo 2.0 è simile a quella che intercorre tra un drago e una viverna. Non sapete in cosa si differenziano? Nulla, tranne per il fatto che il drago ha quattro zampe e la viverna solamente due. Questo fa capire come il capitalismo e il comunismo (attualmente, non a livello ideologico) sono uno stesso mostro con piccole differenze omologanti. Se guardiamo il mercato cinese e quello america possiamo capire come si assomiglino nel loro essere opposti.

Le multinazionali e il governo centrale cinese

Negli Stati Uniti l’economia nazionale e, a tutti gli effetti, gestita dalle grandi multinazionali. Grazie ad esse la percezione di proprietà privata sta scomparendo. Il noleggio delle automobili, dei mezzi di trasporti elettrici (il futuro della mobilità), l’affitto delle case e tanto altro, è in mano a pochissimi eletti multi-milionari. Per questo motivo, la proprietà privata sta scomparendo e per poter usufruire di qualcosa dovremo chiederne il noleggio.

Abolizione della proprietà privata… il mantra del comunismo. Infatti, anche in Cina, la possibilità di arricchimento è libera ma gestita dal governo centrale, il quale ti “delega all’arricchimento”. Tremendamente simile.

Per questo motivo, il capitalismo e il comunismo stanno combattendo una lotta per la supremazia economica unica, poiché propongono un futuro dannatamente simile.

Benvenuti nell’era del Capital-Comunismo 2.0.

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.