Senza ombra di dubbio, per pura necessità, da qualche tempo a questa parte gli interventi rilasciati da parte di esponenti del Ministero della Salute sono sempre seguiti con estrema attenzione. Ogni parola rimbomba nella testa degli italiani, come giusto che sia, affinché vengano raccolte informazioni utili al comportamento da adottare. Capita alcune volte però che l’opinione di tante teste risulti differente rispetto a quello che dovrebbe essere il pensiero comune: da qui possono scaturire malcontenti, sanabili soltanto con interventi decisi.

È successo a Pierpaolo Sileri, M5S, viceministro alla Salute, il quale, durante la trasmissione “DiMartedì”, ha accusato il Cts di troppa burocrazia, probabilmente con l’intento di sbloccare alcune particolari decisioni. Nei giorni scorsi si è riunito l’organo consultivo del Governo, lasciando trasparire aspre critiche nei confronti di questa intervista, definendo avventate e superficiali le parole di di Sileri. In un secondo momento, a sangue freddo, il Cts si è espresso in modo ufficiale mediante uno dei suoi componenti, Villani, che ha sottolineato la profonda stima nei confronti del viceministro, essendo rappresentante dell’istituzione con la quale collaborano.

Chiarisce inoltre l’immenso impegno che tutto il Comitato sta impiegando affinché si valuti con la massima serenità ogni mossa. Sileri tuttavia non ne è uscito senza subire colpi, infatti la nota Villani rimarca come lo spirito di collaborazione si sia riscontrato con il Ministro Speranza più di chiunque altro. Roberto Speranza, esponente LeU, unico Ministro di codesto partito, è uscito vittorioso da questa esperienza: finora si è distinto per professionalità ed efficienza, normali qualità per la carica che occupa, ma che purtroppo a volte sembrano straordinarie.

Di Matteo Spaggiari

Sono un giornalista e blogger. Il mio impegno è quello di dare a tutti un informazione "fresca" e senza censure.