Il weekend motoristico ha visto scendere in pista la Moto Gp con il primo appuntamento nel circuito di Aragon (Spagna). Questo circuito è la terra d’infanzia dell’infortunato Marc Marquez, ma il fratello non fa sentire la sua mancanza. Ma andiamo con ordine. A salire sul gradino più alto del podio è Rins, seguito dal giovane Alex Marquez e dal compagno di squadra Mir, il quale si prende la testa del mondiale. Le Suzuki si dimostrano complete e con un telaio eccezionale. Tragico passo indietro per le Yamaha, il quarto posto “dolceamaro” di Vinales non salva una gara ai limiti della Via Crucis. Quartarano, a causa di un problema di pressione alla gomma anteriore, non raggiunge la zona punti dopo essere partito dalla pole position. Ma ora scopriamo i protagonisti di questa domenica.

I migliori del weekend

Rins: ennesima gara di sostanza e cattiveria per il pilota spagnolo. In più, non si stende e vince, cosa si può chiedere di meglio? Grande Rins, probabilmente la concorrenza del fenomeno Mir sta dando i suoi frutti.

Alex Marquez: benvenuto nelle corse dei grandi al giovane fratello di Marc. Secondo, secondo posto consecutivo e un ritmo incalzante. Aragon aiuta, ma il cambiamento da Misano in poi è stato eccezionale. Honda ringrazia, Puig meno.

Mir: è nata una stella. In un sol boccone si prende il podio e la testa del mondiale. Che fenomeno, il maestro delle seconde metà di gara. La Suzuki è la moto più in forma, però non può essere un limite per gli elogi al rider spagnolo. Cosa manca? La vittoria.

I peggiori del weekend

Quartarano: i problemi di pressioe all’anteriore sono una scusante attendibile. La forza con cui porta a termine la gara dimostra una grande cultura del lavoro. Però i blackout stanno iniziando ad essere troppi. E la Yamaha non aiuta.

Dovizioso: limita i danni ed è una delle sue doti migliori. Però la sceneggiata da bambino viziato di sabato è inaccettabile. La mentalità non è e non sarà mai quella dei “top rider”.

Bradl: nessuno lo nota e nessuno lo noterà, ma guida una Honda UFFICIALE. Chiamato a sostituire Marc Marquez, il pilota tedesco non riesce a essere competitivo nemmeno per la zona punti. Spazio ai giovani e tagliamo i ponti con queste carcasse di pilota.

Di Matteo Spaggiari

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