Ven. Apr 16th, 2021

“Ho mandato i Nas e abbiamo scoperto due lotti in eccesso”, ha detto Mario Draghi. L’ispezione nello stabilimento della Catalent di Anagni (Frosinone) ha fatto uscire allo scoperto 29 milioni di dosi AstraZeneca delle quali l’Ue non era a conoscenza. La casa farmaceutica ha fatto sapere che 13 milioni di dosi saranno incluse nel programma CoVax, per i Paesi a basso reddito. Gli altri 16 milioni sono per l’Europa in attesa di via libera. La storia, iniziata grazie a una soffiata di Bruxelles, inizia a gettare un alone di mistero sulla trasparenza delle case farmaceutiche sui vaccini. La preoccupazione non si dovrebbe focalizzare sulla sicurezza (già  ampiamente accertata dall’EMA) ma sulla possibilità  della famosa “fuga delle fialette”.

Draghi: “Abbiamo scoperto i lotti AstraZeneca nascosti grazie ai Nas”

“Sabato sera ricevo una telefonata dal presidente della commissione europea che mi segnala alcuni lotti che non tornavano nei conti della Commissione e che sarebbero stati giacenti presso lo stabilimento della Catalent di Anagni, che infiala i vaccini. Mi si suggeriva di ordinare un’ispezione. La sera stessa ho chiesto a Speranza di inviare i Nas, che sono andati immediatamente e la mattina hanno identificato i lotti in eccesso. Sono stati bloccati e ne sono partiti due, in Belgio, alla casa madre, Astrazeneca”, queste sono le parole di Mario Draghi, nel suo passaggio alla Camenra, in merito alla vicenda di Anangni.

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Sale lo sconforto verso le tempistiche dei vaccini

“Sui vaccini la scelta europea credo sia stata giusta ed è facile col senno di poi criticare le scelte fatte in un periodo mai sperimentato prima, bisognava ancora imparare e stiamo ancora imparando, c’è ancora l’insidia e la difficoltà  di capire. Però la delusione dei cittadini europei è stata grande, non so se ci sono stati errori, la commissione europea si è difesa, non ha tanta importanza. Bisogna avere umiltà  di giudizio e guardare al futuro: le cose vanno meglio, c’è un nuovo commissario Breton che è bravissimo e la risposta è stata immediata. Dobbiamo guardare ai segni positivi all’orizzonte”, ha concluso Mario Draghi alla Camera.

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Il mistero AstraZeneca crea dubbi sul piano Europeo

Resta il mistero sui vaccini nascosti. AstraZeneca ha sottolineato che il siero è stato prodotto al di fuori dell’Unione e portato nello stabilimento di Anagni per essere riempito in fiale. “Quasi dieci milioni di dosi saranno consegnati agli Stati membri durante l’ultima settimana di marzo, il saldo ad aprile, poiché le dosi sono state approvate per il rilascio dopo il controllo di qualità “, ha concluso la detentrice del brevetto. Un modo per pulirsi la coscienza. La segnalazione è arrivata dopo la visita del commissario europeo Thierry Breton nello stabilimento AstraZeneca di Leida, nei Paesi Bassi, gestito dalla Halix. Si tratta di uno dei due impianti usati per la produzione delle dosi in Europa.

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Bruxelles inizia a tremare: la stabilità  europea passa dai vaccini

La vicenda ha toccato un nervo scoperto a Bruxelles, tanto che persino il presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, Manfred Weber aveva tuonato: ” Servono spiegazioni necessarie e con urgenza AstraZeneca sta immagazzinando decine di milioni di dosi pur non rispettando il contratto europeo. Questo è inaccettabile. L’urgenza è enorme. Dovremmo rifiutare categoricamente qualsiasi esportazione di AstraZeneca prodotta in Europa”. Dalla riuscita del piano vaccinale passeranno le sorti dell’Europa, un fallimento significherebbe un game over per tutti il progetto degli “Stati Uniti d’Europa”.