Ven. Apr 16th, 2021

Il week-end del Bahrain ci ha detto una cosa molto chiara: la Ferrari sta rinascendo. Forse è anche un po’ presto per dirlo con assoluta certezza, però in mezzo al deserto la rossa ha dato segnali di risveglio non indifferenti. Nelle prossime gare vederemo quanto potrà  progredire questa vettura. 

Il motore Ferrari è una garanzia

Finalmente quest’anno la Ferrari sembra sia tornata ad avere un motore degno di essere chiamato tale. Tutti i tifosi del Cavallino Rampante avranno ancora davanti ai propri le tragiche gare dell’anno scorso, quando Leclerc e Vettel venivano sverniciati come se nemmeno ci fossero. Ora il propulsore, totalmente “ricostruito” durante l’inverno, si è avvicinato e non poco a quello Mercedes e Honda. É stato quindi fatto un salto di qualità  notevole dal punto di vista motoristico. 

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Due piloti giovani e affamati

Con l’approdo a Maranello di Carlos Sainz, la Ferrari si è assicurata un pilota solido in grado di dare sempre il massimo con la monoposto che si ritrova tra le mani. Sappiamo tutti che battere Charles Leclerc è un compito alquanto arduo, ma il torero spagnolo potrebbe anche pensare di giocarsela ad armi pari. Il suo primo fine settimana ufficiale da ferrarista, conclusosi all’ottavo posto, è stato comunque piuttosto convincente. Il principino di Monaco, invece, come al solito ha fatto tutto il possibile con un macchina non ancora troppo competitiva come lui vorrebbe. Chissà  se vedremo una lotta intensa per il terzo posto del mondiale con la McLaren fino al termine della stagione. 

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Soddisfatti ma non contenti

Torniamo a ripeterlo, la Ferrari è migliorata molto. Secondo i dati, si tratta del team che ha fatto il salto di qualità  maggiore rispetto alla passata stagione. Non ci voleva tanto, ma è una cosa confortante. Tuttavia, non si può essere contenti per aver portato a casa solo un sesto e un ottavo posto. Questa scuderia per storia e per tradizione dovrebbe ogni anno competere per il mondiale o quanto meno per il podio. É prematuro pensarci, anche perché sul passo gara si fa ancora troppa fatica. Serve costanza, impegno e massima dedizione per disputare un’ottima stagione e per poi pensare a come giocarsi il mondiale nel 2022. Siamo sicuri che nella meravigliosa Emilia questi tre ingredienti non mancano e non mancheranno mai.