Ven. Apr 16th, 2021

Fino al 30 aprile nelle zone rosse non sarà  consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone, come invece consentito nel weekend di Pasqua. Previsto anche l’obbligo di vaccinarsi per tutto il personale sanitario, compresi i farmacisti. Il governo potrà  però valutare un allentamento delle misure, se i dati miglioreranno. Per quanto riguarda la scuola, l’obiettivo è il rientro in classe di tutti gli studenti. Queste sono tutte le novità  dell’ultimo decreto varato dal governo Draghi.

Vaccino obbligatorio per tutto il personale sanitario

Avranno l’obbligo di vaccinarsi “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività  nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali”, secondo la bozza. La vaccinazione sarà  “requisito essenziale” per l’esercizio della professione mentre per chi rifiuta è previsto lo spostamento a “mansioni, anche inferiori” con il “trattamento corrispondente alle mansioni esercitate”. Se ciò non è possibile, “per il periodo di sospensione non è dovuta retribuzione”. La lotta del governo ai negazionisti del Covid passa dalle corsie ospedaliere e punta a far diventare il vaccino un requisito obbligatorio per tutta la popolazione.

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Il decreto mette le manette ai no-vax

Durerà  al massimo sino al 31 dicembre del 2021 la sospensione dei sanitari no-vax. La sanzione scadrà  prima se gli interessati ci ripenseranno e si sottoporranno alla vaccinazione o comunque al completamento del piano vaccinale. La sospensione arriverà  solo se non sarà  possibile l’assegnazione a mansioni diverse del lavoratore che non implicano il rischio di diffusione del contagio.

Le Regioni non possono chiudere le scuole?

Si torna poi in classe fino alla prima media in tutta Italia, zone rosse comprese, e i governatori non potranno emanare ordinanze più restrittive per sospendere l’attività  in presenza. “Dal 7 aprile al 30 aprile è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi” fino alla prima media, si legge nella bozza. Una disposizione che “non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni e, delle Province autonome”. In zona arancione e gialla la presenza è fino alla terza media e con un minimo del 50% alle superiori”. Questo è ciò che si evince dalla bozza del decreto legge.

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Niente zone gialle fino al 30 aprile

Sempre nella bozza si dice anche che non ci saranno zona gialle in Italia fino al 30 aprile. “Dal 7 aprile al 30 aprile 2021, nelle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano i cui territori si collocano in zona gialla”, si legge, “si applicano le misure stabilite per la zona arancione”.