Gio. Apr 15th, 2021

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che dispone, per i voli da Paesi dell’Unione europea: tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone negativo al termine dei 5 giorni. La quarantena era già  prevista per tutti i Paesi extra Ue. L’ordinanza sarà  in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e fino al 6 aprile, il giorno dopo Pasquetta. Dunque, queste misure sono strettamente legate al periodo di Pasqua, ciò che accadrà  dopo è ancora da definire (in materia di viaggi).

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L’ordinanza applicata Paese per Paese

Chi rientra (o arriva) nel nostro Paese dovrà  comunicare il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. Inoltre, dovrà  sottoporsi al periodo di quarantena a prescindere dall’esito del test effettuato prima della partenza, fatti salvi motivi di necessità  e urgenza. La nuova ordinanza del ministro Speranza vale sia per gli italiani che rientrano da un viaggio all’estero, possibile per turismo, sia per gli stranieri che trascorrono le vacanze pasquali in Italia. In questo modo si dà  la possibilità  di viaggiare all’estero ma non di andare a trovare i propri genitori a 3 chilometri di distanza. Non siamo un Paese, siamo una favoletta.

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Nell’elenco dei Paesi per cui è imposta la quarantena di cinque giorni al rientro e il doppio tampone ci sono: Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi; Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Si potevano aggiungere anche Paperopoli e la regione di Kanto, così, per il meme.

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E per i voli di rientro?

Per chi rientra da Stati che non fanno parte del sistema Schengen, l’isolamento resta di 14 giorni: Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia. Perché, come sappiamo bene, in Europa, ma solamente quella dell’Unione Europea, il periodo di incubazione si riduce rispetto al resto del mondo.