Gio. Apr 15th, 2021

La notizia che ha infiammato martedì 7 aprile è stata quella delle proteste che si sono concretizzate in
Piazza Montecitorio a Roma. La pandemia ha risucchiato tutte le forze, i sacrifici che molti lavoratori hanno
portato avanti in questi anni. Vedere neutralizzato il proprio denaro in un modo così maledetto,
provocherebbe in ogni individuo un sentimento di stizza, soprattutto se questo si perpetua, come sta
accadendo, per diversi mesi, compromettendo dunque il futuro di molte persone.
La delusione è scaturita dalle risorse insufficienti che finora sono giunte: i decreti approvati, Ristori e
Sostegni sono stati erogati giusto in tempo per evitare un bilancio disastroso anche per i primi mesi del
nuovo anno. Inoltre, la notizia delle varie titubanze nei confronti di AstraZeneca, le quali potrebbero
ritardare la campagna vaccinale, non può che accrescere la preoccupazione.

Cosa si prospetta per la stagione estiva?

Già  è stato annunciato, e dunque i ristoratori hanno avuto diverso tempo per stilare i rispettivi calcoli, che
quest’estate sarà  caratterizzata da un profondo rosso di partenza, si parla di circa 300 milioni in meno, che
dovranno essere recuperati anche con una certa rapidità . Con 200 che proverranno dallo Stato, il resto
dovrà  essere ricavato dai tagli, la cui parola metterebbe ansia a ogni cittadino onesto, che paga le tasse e
nonostante ciò è messo nuovamente a dura prova.
Turismo deficitario è sinonimo anche di meno ingressi per quanto concerne i Comuni, anche loro invitati
agli straordinari. In questo contesto spaventoso, non è comprensibile naturalmente, ma quasi scontato, che
il malessere sfoci in netta intemperanza.

I politici come reagiscono ai ristoratori?

L’errore da non commettere è sottovalutare gli opportunisti, coloro che aspettano questo tipo di occasioni per manifestare il proprio dissenso non riguardo prettamente alle riaperture, che in realtà  è stato il tema
(non uno tra i temi) della protesta. Gli estremisti di destra, in particolare CasaPound e il suo paladino
Marsella, con molti no mask, hanno occupato la scena, contribuendo drasticamente a far salire la tensione,
come se l’atmosfera creatasi non bastasse. Le lacrime dei ristoratori, i fumogeni, sono piovuti anche grazie
allo zampino di Sgarbi, che parla espressamente di Stato criminale. I fan di Trump, durante il mese di
gennaio, organizzarono una poderosa protesta e quest’ultimo venne aspramente e giustamente redarguito;
ma, in generale, chi fomenta la folla, suscitando la sua ira, non sarebbe meglio se sensibilizzasse i propri
seguaci a promuovere una reazione meno violenta?


Se è vero che la violenza non porta nessuna soluzione, l’incoerenza non rende il mondo un posto migliore.
Ad esempio, si sa che è desiderio di molti scoprire quale sia la cosa più giusta da fare per il presidente f.f.
della Calabria, Spirlì: chiudere tutto come fatto fino ad oggi oppure optare per riaperture immediate come
richiesto da lui stesso qualche giorno fa a Roma?