Mar. Mag 11th, 2021

Il governo giapponese ha deciso di rilasciare nell’Oceano Pacifico l’acqua contaminata fino ad oggi impiegata per raffreddare i reattori danneggiati dall’incidente nucleare di Fukushima. E’ stato il premier del Giappone, Yoshihide Suga a comunicarlo. Lo sversamento inizierà  tra due anni. Questo è quanto riportato da TgCom24.

Giappone : la cronaca di un’idea da harakiri

Suga ha incontrato i membri dell’esecutivo per formalizzare la decisione, che arriva a 10 anni esatti dalla catastrofe del marzo 2011. La manutenzione giornaliera della centrale di Fukushima Daiichi genera l’equivalente di 140 tonnellate di acqua contaminata, che, continua a contenere il trizio, un isotopo radioattivo dell’idrogeno. Poco più di mille serbatoi si sono accumulati nella area adiacente all’impianto, l’equivalente di 1,25 milioni di tonnellate di liquido. Proteste contro lo sversamento dell’acqua in mare sono state espresse da Cina e Corea del Sud. Nel febbraio dello scorso anno, il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, aveva ammesso che il rilascio dell’acqua nell’Oceano Pacifico sarebbe in linea con gli standard internazionali dell’industria nucleare. Standard da riformare, ma di cui nessuno parla poiché l’energia nucleare ha la “fortuna” di essere trattata come un’arma.

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La Corea del Sud convoca l’ambasciatore giapponese

Il ministero degli Esteri sudcoreano ha convocato l’ambasciatore giapponese, presentando una protesta formale dopo che il ministro per il coordinamento delle Politiche governative, ha detto che Seul “si oppone con forza” al rilascio in mare delle oltre 1,25 milioni di tonnellate di acqua contaminata. Tokyo “rilascerà  l’acqua radioattiva dopo averla diluita a livelli non dannosi per l’uomo. Ma la diluizione non cambierà  il totale di radioattività  dispersa“, ha denunciato a Seul un’alleanza di 31 gruppi civici anti-nucleare e pro-ambiente.

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